- Accesso stradale
- Parcheggi blu ma gratuiti ad Usellières, strade e sentieri in ordine
Pensavo più breve, pensavo più facile, ma comunque l’ho trovata una splendida gita.
Dopo il Bezzi, il sentiero degli Incas, sospeso sui salti di roccia, ti porta alla scoperta del verde vallone di Vaudet, incontaminato e appartato, e da questo ancora avanti per altipiani bellissimi nel nascosto valloncello dei Rochers Blancs, fino al col du Lac Noir. Qui solitudine assoluta e siderale, bellissimi scorci sul Mont Pourri e sui monti della Valgrisenche.
Dal colle la gita sale un po’ di tono: andando a vista, ho puntato alla cresta est, andando a prenderla molto più a destra, dove l’altipiano superiore forma una larga spalla pianeggiante. Ambiente lunare, percorso comodo su stabile detrito e rocce montonate, ma da qui la cresta è chiaramente più lunga e più ostica, con qualche passo esposto di facile arrampicata. Sono quindi sceso a costeggiarla per una dorsale morenica, arrivando facilmente al colletto superiore dove inizia il tratto finale. Qui la cresta diventa ripida e di rocce rotte, poco esposta ma abbastanza aerea, insomma facile ma non banale, con due punti un po’ più rognosi: il primo risalto che si nota subito dal basso, di blocchi accatastati in equilibrio un po’ precario, e il gradino alla base della cuspide sommitale, di roccia marcia, che richiede di trovare il passaggio migliore per non tirarsi qualcosa in testa. Per il resto si sale bene, e si scende ancora meglio, giù per i ghiaioni direttamente sotto la punta, di fine detrito comodo e non faticoso, con i quali si torna rapidamente al colle.
Nel complesso, la salita non presenta difficoltà vere e proprie, ma richiede una buona capacità di valutazione, in un contesto che nel tratto finale è effettivamente al limite tra escursionismo e alpinismo. Detto questo, previa una discreta faticaccia, tutto molto consigliabile.