- Accesso stradale
- Ok
Salito ieri pomeriggio al rifugio D. L. Bianco, con vento in crescendo mentre percorrevo il lungo avvicinamento nel Vallone della Meris. Al rifugio ottima accoglienza da parte dei nuovi cordiali gestori. Durante la notte il vento aumentava d’intensità e mi rendeva perplesso circa la fattibilità della gita. Fortunatamente stamane, dopo un’oretta di cammino, il vento calava drasticamente e potevo proseguire senza problemi. La prima difficoltà è stata attraversare l’emissario del Lago Soprano, in questo periodo davvero gonfio d’acqua. Non l’ho attraversato in corrispondenza del cartello e del sentiero, ma sono salito poco più su al lago, e in quel punto sono riuscito a passare abbastanza facilmente (corrente meno veloce ma portata comunque notevole). Poi sono sceso a riprendere il sentiero. I primi nevai si trovano lungo il traverso sulle bastionate rocciose, a circa 2400 metri, ma sono discontinui. Ho messo i ramponi a 2500 metri, e li ho tenuti fino al primo laghetto del Matto (ancora parzialmente gelato), sebbene si incontrimo diversi tratti puliti. Al laghetto li ho tolti perché il pendio successivo si può percorrere evitando i pochi nevai ed è su terreno scomodo per i ramponi. Ho rimesso questi ultimi a circa 2700 metri, dove di ritrova la neve praticamente fino in cima (sull’ultimo pendio c’è qualche interruzione). La neve era ben gelata e si è mantenuta portante anche al ritorno (verso le 10). Ramponi indispensabili, piccozza probabilmente no ma sull’unico pendio un po” ripido (tra 2750 e 2850) io l’ho trovata utile.
Giornata che si è scaldata rapidamente, con visibilità un po’ compromessa da un “qualcosa” che non era umidità (sembrava più sabbia).
Rientro lungo la via di salita, eterno…
Seconda volta sul Matto, la precedente risale ad agosto 2008 e ricordavo moltissimi sfasciumi. Ho voluto riprovarci 17 anni dopo confidando nella neve ancora presente, che in effetti un po’ ha aiutato la progressione, ma pensavo di trovarne di più. Con le temperature annunciate credo che a breve l’itinerario si pulira’ del tutto.
I Iuoghi rimangono di grande pregio ambientale e naturalistico.
Oggi in solitudine, nessuno sul Matto ma folle al rifugio e qualche escursionista al lago Soprano.