- Accesso stradale
- Ok Outreleve.
Gita ben fattibile, meglio con scarponi per la parte finale causa neve rigelata in superficie fastidiosa se si esce di traccia (o almeno pantaloni lunghi per non grattugiarsi).
Tutto comodo fino al grande pianoro 2.050.
Da lì in dx orografica si nota ometto con bastone verticale, segue una traccia semi invisibile tra ontani (qualche ometto): tirarsi fuori salendo roccette a dx dopo l’inizio tra i cespugli (ometti).
Vallette ok, erba e lastroni tra qualche chiazza di neve, poi quando il terreno si fa innevato in ombra conviene attraversare il torrente (quota 2.300 circa) e salire dove c’è meno neve, per rientrare larghi verso sx al grande ometto già visibile da sotto presso i laghi. Con gli scarponi si può invece comodamente fare traccia su 20 cm di neve dura.
Dai laghi è possibile nuovamente salire più a dx della traccia per limitare pestaggio neve, per arrivare a ricongiungersi alla traccia dalla valsoana 100 m sotto la vetta, sulla dorsale ovest.
Da lì ancora tratti puliti poi ottime peste portano in cima, asciutta.
Fatta discesa da lato Piamprato, faticosa neve dura (esposizione N-O) nonostante le tracce di 1/2 persone fino a 2.300 m, poi chiazze ma sentiero non evidente fino alla conca del lago morto, poi ok.
Sceso un po’ nel vallone, dopodiché attraversato a dx per tagliare a una sella quota 2.200 circa e infilarmi lungo il valloncino del torrente che origina dal lago Santanel (tracce di sentiero nel vallone), seguito il vallone che verso 2.300 si apre e ripiana, per farsi poi più ripido sotto il colle Santanel stesso a 2.400 e rotti, c’è vaga traccia di sentiero.
Lato Champorcher si pena un po’ 100 m nella neve ma poi facile al lago Chiletto e ridiscesa dal sentiero verso imbocco vallone Alleigne.
Gran bel giro nella pace più assoluta.
Lunghetto, circa 9,5 solo l’andata fino in vetta.