- Accesso stradale
- Parcheggiato alla stazione
Dopo il freddo patito in Piemonte nell’ultima gita della settimana precedente, decidiamo che ormai è stagione di buttarsi sui monti della Liguria: optiamo per questa via alpinistica, ma facile, alla Punta Martin.
Ero già stata su questa vetta dell’Appenino Ligure esattamente un anno fa, facendo il classico anello da Acquasanta per la via Diretta e discesa per il sentiero attrezzato: in quell’occasione, avevo già adocchiato, con poca speranza di poterla percorrere, questa bella crestina che taglia la valle e arriva diretta in Punta.
Qualche piccola esperienza di alpinismo comincio ad averla, e ora sembra arrivato il momento per me di provare questa via che mi aveva tanto affascinato già un anno prima.
L’ambiente lo conosco, è molto bello, severo: sembra di essere chissà dove, mentre in realtà si è appena sopra il porto di Genova.
L’avvicinamento è chiaro fino al Masso del Ferrante (che avevo già percorso nell’anello l’anno scorso), poi si perde un po’ – in realtà basta seguire le indicazioni per il sentiero Poggi e poi una Freccia Blu e una catena indicano chiaramente dov’è l’attacco. Compaiono anche i primi bolli blu, un po’ sbiaditi, ma, insieme ai fix, si riesce a seguire facilmente dove passare.
La difficoltà della via per me che sono principiante è cmq insidiosa: da procedere slegata è oltre le mie capacità; d’altra parte, la sua caratteristica discontinuità obbliga a togliere/tirare fuori la corda più volte. Per il mio livello, abbiamo quindi preferito procedere a tiri o in conserva ( i fix non mancano, ma abbiamo cmq integrato con fettucce e qualche friends).
I torrioni e le difficoltà, volendo, si possono azzerare e il tutto cmq spesso si può aggirare passando per prati – avremmo guadagnato in tempo, certo, ma avremmo perso completamente il senso alpinistico della giornata. Abbiamo invece volutamente evitato la variante del Dito Mondini, scegliendo quella storica -più facile- dal canale nero.
Solo noi su questa via, mentre in cima dalla croce troviamo tantissime persone salite dagli altri versanti.
Con Paolo e Mauro, che si è unito a noi in questa avventura.