La via mi è piaciuta parecchio: belli i primi 4 tiri, più verticali, poi diventa una cresta con vari risalti più o meno difficili; mi sono piaciuti poi il camino e la placca ( circa a metà via), poi la cresta si fa più affilata ma in alcuni punti la si può aggirare evitando tutti gli spuntoni. Il passaggio più duro è ormai alla fine: due metri lungo una splendida fessura nel quarzo da cui si esce a fatica ( oppure benissimo tirando il rinvio). Quattro cordate sulla via ( con una abbiamo condiviso la salita) e molte sulla Carisey.
Arrivati al Dado abbiamo proseguito per la vetta del Mars ( 15 gg fa era tutta neve, ora non c’è più nulla ) e poi discesa a rotta di collo per non perdere l’ultima funivia al Mucrone. Se si è veloci nell’avvicinamento, non si perde troppo tempo nella salita e si scende rapidamente, le otto ore concesse dagli impianti sono sufficienti. Con Riccardo, una sicurezza!