- Accesso stradale
- ampio parcheggio a Pian Benot
Io ho allungato un po’ il giro salendo anche la Pala Rusà e la Punta della Lance.
Partito da Pian Benot alle 9,20, salita veloce sulla stradina di servizio fino alla piana col laghetto. Da qui il vallone è devastato dalle ruspe che stanno costruendo l’indispensabile pista da sci (come potremmo vivere senza?). Il sentiero è in buona parte stato dragato, quindi alla fine sono salito per la stradina di servizio in costruzione fino al gabbiotto di arrivo del vecchio impianto. Terreno smosso e a tratti un po’ fangoso e pendenze decisamente elevate. Dall’arrivo dell’impianto sono salito in pochi minuti sulla Pala Rusà. Disceso poi cercando di intercettare il sentiero alto verso il Colle Forcola, che però non ho trovato; ravanando un po’ sono quindi sceso sul fondo del vallone dove ho poi seguito la traccia che arriva dalla Sagna del Vallone; questo è decisamente più comodo e segnalato da parecchi ometti. Ci sono ancora 2 nevai abbastanza grossi da attraversare, ma si passa bene anche senza ramponcini (occhio ai buchi vicino alle pietre!!!). Dal colle alal cima c’è una traccia abbastanza ecidente che senza particolari difficoltà permette di raggiungere la vetta in pochi minuti.
In discesa ho seguito la traccia di salita sfruttando i nevai, poi ho di nuovo cercato di seguire il sentiero alto, che però nonostante avessi il GPS non ho di nuovo trovato, ravanando nuovamente per risalire su terreno ripido sulla cresta e quindi ridiscendere al Colle delle Lance…col senno di poi molto meglio scendere alla Sagna del Vallone e da qui risalire brevemente al Colle delle Lance. Dal colle alla Punta delle Lance non c’è sentiero e si va un po’ a occhio ma non ci sono difficoltà e si sale abbastanza comodamente. Discesa finale prima su sentiero dal colle fino a quota 2.000 m circa, poi di nuovo su terreno massacrato dalle ruspe fino ad incrociare la strada di servizio che mi ha riportato a Pian Benot.
Gita interessante con ben 3 cime facili (2 per inedite), peccato solo per il vallone delle Lance totalmente devastato per far posto ad un impianto probabilmente inutile. Tra l’altro, le ruspe hanno reso il terreno molto smosso, quindi già si vedono gli effetti dello scolo dell’acqua…e alla prima pioggia seria potrebbe franare nei punti più ripidi. Forse sarebbe meglio fre un po’ di manutenzione ai sentieri che in questa zona sono segnati malissimo e molto rovinati.
In totale credo siano circa 1.100 m dislivello, io non contento ne ho aggiunto qualcuno in più coi ravanamenti.
Gornata splendida, calda ma tutto sommato gradevole. Un po’ di gente fino alla Pala Rusà, poi in totale solitudine fino alla Rocca Maritano