Due Denti (Rocca) – Marinar Cioch

Due Denti (Rocca) – Marinar Cioch

Dettagli
Altitudine (m)
800
Dislivello avvicinamento (m)
350
Sviluppo arrampicata (m)
75
Esposizione
Sud
Grado massimo
6a+
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Via interamente spittata.
Soste con due spit uniti da cordone, utile attrezzarle con proprio materiale. Tutte le soste hanno l’anello di calata per cui è possibile abbandonare la via in qualsiasi momento.
Avvicinamento
Arrivando da Torino, si supera il primo arco in pietra di Frossasco e dove la strada diventa in pavé si svolta a destra. Si supera un secondo arco in pietra e si continua lungo la strada fino a giungere in strada del Pero (ci sono due possibilità, controllare su google maps). Si percorre strada del Pero fino ad un divieto di accesso dopo una piccola bocciofila, qui si gira a destra (seguire cartello che indica “segue numerazione dal 43 al 55”). Seguire la strada fino al successivo divieto di transito e parcheggiare nel prato a sinistra.
Altrimenti si possono inserire sulla barra di ricerca di google maps queste coordinate: 44.950872, 7.351386

AVVICINAMENTO
Lasciata l’auto continuare a piedi sulla strada sterrata (non sul prato tra le case) seguendo l’indicazione “continuazione strada del pero n. 53”. Dopo un centinaio di metri, subito prima della casa, svoltare a sinistra imboccando il sentiero. Proseguire per una decina di minuti e, giunti in prossimità di un bivio, svoltare nuovamente a sinistra seguendo l’indicazione su una paletta di legno che indica “Rocca Due Denti”. Da qui il sentiero si fa più ripido. Continuare per una ventina di minuti lungo questo sentiero seguendo i bolli bianchi e rossi, fino a giungere all’inizio di un costone in vista della fiabesca rocca (300m D+). Non prendere la deviazione a sinistra in discesa, ma tenersi a destra, seguendo il costone in direzione della Rocca. Arrivati ad una cinquantina di metri dalla parete una freccia bianca sulla roccia indica la deviazione da prendere sulla destra, in discesa per una decina di metri, per arrivare alle indicazioni sui cartelli in legno con i nomi delle vie. Come indicato da questi cartelli tenersi sulla sinistra e senza perdere quota arrivare a base parete. Una corda fissa verso dx porta prima in traverso e poi in discesa ad una cengia dove si trova l’attacco della via. Due spit e targhetta alla base. 40’ dalla macchina andando tranquilli.
Descrizione
  • L1 – dalla S0 risalire verso destra e poi verticalmente fino ad arrivare all’evidente diedrino fessurato ad arco. Sfruttare la fessura del diedro fin dove entrano le dita, quindi spostarsi leggermente a dx su buona tacche. Subito sopra traversare decisamente a sinistra su un ottimobanco, ma con i piedi in spalmo. Risalire lame sottili, ma stabili, fino in sosta. 30m – 6a +
  • L2 – partenza dura su lame rovesce. Passaggio dento un camino creato da una grossa e sottile lama, oppure subito alla sua sinistra. Da qui seguire un sistema di facili diedrini e fessure che conduce alla sosta su ampio e comodo terrazzino. 30m – 6a
  • L3 – salire lo strapiombo sulla verticale della sosta, inizialmente facile poi con un tallonaggio boulderoso molto fisico. Questo passo è ben protetto e azzerabile. 15m – 6a+/b

DISCESA

Imboccare il sentiero che inizia dalla parte opposta della chiesetta. Una volta scesi dal dente si svolta a sinistra e si raggiungono in breve delle corde fisse che portano in prossimità della freccia bianca. Da qui come per l’avvicinamento in un paio di minuti si arriva a base parete. 10’ dalla chiesetta.

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Storico:
Aperta dal basso con protezioni veloci da Alberto Gandiglio e
Chiodata il 30/10/2020 da Davide Allegri, Enea Carone e Alberto Gandiglio
enea-carone
14/01/2021
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