- Accesso stradale
- srada interpoderale x rif. stellina
- Sosta
- buoni
- Navetta
- possibile chiavi al comune
Sabato 20 con temperature miti ci inoltriamo nella parte bassa del rio per provare le nuove calate, io e Lele scendiamo veloci senza materiali pesanti da riarmo. Dopo una serie di risalti arriviamo alla penultima calata, ora armata a dx su doppio chiodo a U. Proviamo a spiantare un cordone troncato dentro un’abalacof con scarsi risultati che sarebbe utile come punto di servizio. La discesa della cascata è superlativa, la più bella del reame, si parte a secco su svasi concavi per poi saltare su di una serie di canne ben definite verticali bordeggiando la cascata fino alla base, uno sballo! Si continua ancora con un risalto fino a raggiungere l’ultimo armo x un totale di 50m.circa Il recupero è piuttosto faticoso visto che qc ha montato l’armo come un mancorrente (vero Brun), domenica sceso solo ho usato una giumar poi buttato il kitbull nella cascata successiva che aiuta molto.
Domenica mi carico di corde, trapano, batterie, chiodi, resina e materiali necessari e lentamente salgo verso il Marderello alto. Dopo la baita Turdupy mi sposto a dx fino al lembo della gorgia e la risalgo su traccia di sentiero a volte esposto. Visto il carico mi calo da piante direttamente nel rio con un bel calatone da 50, verticale poi nel vuoto, risparmiando cosi 20’ di marcia e saltando 2 calate brevi in zona frane (cordone su 2 piante). Bella sorpresa! Gli armi sono quasi tutti buoni, catene su 2 attacchi decenti. Scendo spedito attraversando i bei corridoi scavati dall’acqua con facili disarrampicate. Aggiunto solo 2 fix per mancorrenti e ripristinato 2 abalacof solo svuotate che non si sa mai. L’unico punto da rivedere è la c 12 prima del calatone 57 dove ci si cala su catena pendente da un solo attacco. La complessa discesa del Marderello è ora fattibile con 3 cascate fuori serie più tutto il resto; sicuramente consigliabile.