Mansfield (Mount) da Stowe Mountain Resort

Mansfield (Mount) da Stowe Mountain Resort

Dettagli
Dislivello (m)
250
Quota partenza (m)
1090
Quota vetta/quota (m)
1339
Esposizione
Sud-Est
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
Segnavia blu dall'arrivo dell'ovovia fino alla cresta; segnavia bianco dalla cresta fino in vetta.

Località di partenza Punti d'appoggio
Cliff House presso la stazione a monte dell'ovovia

Note
Il Mount Mansfield e' la montagna piu' alta del Vermont.
Un sentiero piu' facile rispetto a quello descritto qui e' quello che parte dal parcheggio in cima alla strada panoramica Stowe Auto Road (diff. E). L'itinerario e' un po' piu' lungo ma non presenta difficolta' di rilievo ed e' adatto anche con la roccia bagnata.
La vetta e' anche soprannominata "The Chin", il mento. Il motivo e' che da Est, il Mount Mansfield ricorda il profilo di un uomo che dorme. Il parcheggio sommitale della strada panoramica e' posto nei pressi del "Nose", naso, mentre la stazione a monte dell'ovovia si trova al di sotto della parete rocciosa che demarca l'Upper e il Lower Lip (labbro superiore e inferiore).
Avvicinamento
Dallo Stowe Mountain Resort seguire le indicazioni per l'ovovia ("Gondola"). Lasciata l'auto al parcheggio dell'ovovia, la si prende e si arriva a quota 1100m circa.
Descrizione

Dalla stazione a monte dell’ovovia scendere brevemente sulla strada sterrata e imboccare il sentiero con tacche blu che si stacca subito sulla destra. Il sentiero sale con decisione, dapprima facilmente e poi sormontando rocce sempre piu’ ripide. Si arriva ad una strettoia tra due enormi rocce, che si passano nel mezzo. Il sentiero piega poi a destra, passando sotto un’imponente parete rocciosa. Il sentiero poi  passa nella caratteristica “Cave of the Winds”, un buco nel quale bisogna passare per continuare su  grossi blocchi fuori dal bosco. Le persone alte devono accucciarsi e fare una sorta di “passo del gatto”. A questo punto alcune maniglie di ferro facilitano la salita di grossi blocchi. Si giunge cosi’ ad una rampa rocciosa (molto scivolosa in caso di pioggia) che conduce nuovamente nel bosco. Il percorso si snoda su roccia nuda e molto scivolosa in caso di terreno bagnato e arriva infine in cresta.

Qui si svolta a destra sul sentiero con tacche bianche.  Da qui in poi, se il meteo e’ buono, non si incontra alcuna difficolta’. In caso di maltempo potrebbe essere difficile mantenere l’orientamento, specie in presenza di nebbia. Sono provvidenziali i cordini bianchi che delimitano l’itinerario in questa zona, che in realta’ sono pensati per proteggere la flora alpina qui presente.

Dalla vetta, segnata da un disco metallico dell’US Geological Service, si rientra per la via di salita, prestando particolare attenzione in caso di roccia bagnata.

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vicente
06/09/2021
1 mese fa
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