Manduino (Sasso) – Via Schiavio

Manduino (Sasso) – Via Schiavio
La gita
Dezzo
4 03/07/2026
Accesso stradale
Se si vuole salire dalla val Codera la mossa della doppia macchina (una al tracciolino e una a novate mezzola) è una manna dal cielo quando si arriva detonati al tracciolino dopo l' infinita discesa dalla valle dei ratti.

Per quanto riguarda l’avvicinamento, lo schizzo sembra suggerire di salire subito a sinistra appena effettuato il secondo guado su placche che impennano. Probabilmente è fattibile tuttavia noi abbiamo continuato ad andare dritti, abbiamo superato un terzo guado (trovando qualche ometto) e siamo saliti per ripide balze erbose (facili) fino a raggiungere la cengia detritica del primo nevaio. Arrivati a questo punto è facilmente individuabile il percorso che conduce alla cresta (ometto ben visibile) dove successivamente reperire il canalino di discesa che permette finalmente di accedere alla cengia detritica del secondo nevaio e quindi al canale che conduce alla famosa finestra (attacco della via).
Per quanto riguarda la via, fino a L5 è difficile sbagliare, il percorso è per lo più lineare.
Da metà L5 abbiamo pasticciato, la relazione parla di un diedro camino con sassi incastrati che tende a sinistra, probabilmente si riferisce a quello che sale verticale, noi siamo andati su quello ancora più a sinistra che di fatto permette di compiere un breve facile traverso che porta sul lato nord. Da qui si riesce comunque a risalire per facili placche appoggiate fino alla forcelletta menzionata in L6 (a me è sembrata più una larga e comoda cengia). A questo punto probabilmente la via originale va a destra, su una verticale parete ripida molto esposta che permette di continuare sul filo dello spigolo. Noi invece siamo andati a sinistra facendo un traverso su una cengetta sfasciumosa che porta in piena parete nord nei pressi di un enorme masso appoggiato. Da qui abbiamo concluso la via con un ultimo tiro in un canale alla destra del masso che alterna salti verticali a tratti semplici. Gli ultimi 5/6 metri prima della vetta sono impegnativi.
Per la discesa, stupidamente abbiamo effettuato la prima calata usando una corda sola, questo ha complicato il raggiungimento della seconda calata. Poi tutto facilmente intuibile fino al grosso ometto finale. Da qui basta guardare nel canale alla sua sinistra (faccia a valle) per scendere facilmente, invece noi ci siamo complicati la vita andando a cercare la strada a destra (alla fine siamo tornati sui nostri passi e abbiamo visto il canale)

Ho sempre sentito descrivere questa gita con il termine viaggio, effettivamente ci sta bene. Il lungo sentiero che da Novate mezzola conduce alla finestra passando per il bivacco Casorate Sempione, si trasforma da docile a selvaggio lentamente, da non accorgersene, e così anche la lunga discesa per la valle dei ratti.
Fa riflettere vedere il cambiamento dei tempi, in un video di esattamente 10 anni fa reperibile su YouTube, si vede una cordata raggiungere la finestra con picozza e ramponi, oggi non c’è né più bisogno.
Con Lorenz e Ricky, sarà pure più lenta la cordata da 3 ma quanto è più divertente!? Gran bella avventura, davvero!

Link copiato