- Accesso stradale
- Ampie possibilità di parcheggio a Novate. È meglio salire da San Giorgio che da codera, si risparmia un po di saliscendi. Occhio al torrente ladrogno in caso di temporali perché se si gonfia, il secondo guado dall'alpeggio rientrando diventa impercorribile senza esporsi a rischi molto grossi ( bisogna fare un bel salto largo un paio di metri, ma se si cade dentro si annega sicuramente)
Soste attrezzate e via in ordine. Girone colossale. Noi siamo scesi da dove siamo saliti avendo lasciato un deposito di generi di conforto (leggi etanolo) al fresco al primo guado…. come soluzione forse non è il massimo, anche se le doppie sulle soste sono perfette e non hanno causato nessun problema (sembra impossibile ma sono messe in modo molto furbo). Avvicinamento cannato cercando di seguire lo schizzo (senza probabilmente l’avrei imbroccato subito) che forse perde di efficacia nel mettere troppi riferimenti…ma probabilmente sono io che ho schemi mentali diversi dal resto del mondo…. a posteriori è fatto bene, ma sul momento ci ha fatto andare praticamente contro la terza costola facendoci perdere un’oretta buona (il canale di cui si parla è molto in alto, praticamente bisogna salire fino ad entrare nel circo terminale del vallone, e il canale non è UNA possibilità ma è l’unico passaggio possibile)
Primo giorno quasi rinunciato per il caldo impietoso che ci ha fatto raggiungere il bivacco al limite delle allucinazioni, secondo giorno via spettacolare e discesa piccante per il sopraggiungere della nebbia. Preso anche un temporale colossale all’altezza dell’Alpe Ladrogno che ha gonfiato a dismisura il riale rendendo il guado un impresa assurda e quasi mortale…. meno male che kappa sa saltare lungo! Con kevin per una 2 gg intensa e bellissima