- Accesso stradale
- Ampi parcheggi all'imbocco del vallone o a brevissima distanza.
Condizioni ottimali poichè non c’è più neve sul percorso a parte alcuni brevissimi tratti nei valloni, ma che si possono non considerare minimamente. Sono inoltre totalmente aggirabili
Anche il gradone più ostico, che si può superare pressochè camminando tutto sulla sua sinistra, non è nulla di problematico e permette di calcare la vetta agevolmente.
Era da un paio di settimane che avevo deciso di salire questa vetta, ma imprevisti vari mi hanno fatto spostare il giorno della partenza.
Partire presto, nonostante qualcuno recentemente mi ha risposto che non ne capisce la necessità (!?), paga praticamente sempre. Infatti ero in auto da 10 minuti e ho iniziato a prendere pioggia. Inoltre vista spaziale fin verso le 12 e poi ha iniziato a coprirsi il panorama, ma ero ormai già in discesa da tempo.
Uscita in piena solitudine con salita dal Passo di San Chiaffredo e discesa verso il rifugio Bagnour (chiuso) che secondo me è la scelta più agevole. Nessun animale visto direttamente o tramite tracce ad esclusione di uccellini vari nel bosco. Il primo amante della montagna l’ho incontrao in discesa poco più in su del rifugio e ci siamo fermati a parlare un po’. In seguito 2 escursionisti al lago presso il rifugio e 2 più in basso che stavano salendo.
La cosa che mi ha stupito di più alla partenza è stato vedere tutti i parcheggi in zona totalmente vuoti (ma pieni al ritorno). Ed in seguito praticamente quasi nessuno.
Bel giro!