Malatrà (Col de) da Crévacol per il Rifugio Frassati

Malatrà (Col de) da Crévacol per il Rifugio Frassati
La gita
scristal2
2 10/10/2010
Accesso stradale
Strada pulita

Giro un po’ piu’ complesso , mix tra la semplice salita al colle Malatra’ e la traversata descritta su gulliver ” St. Rhemy- Lavachey”.
Descrizione: Partito dall’Arp de Jeu, nel piazzale dove termina la stradina asfaltata. Seguito la strada che con un saliscendi a mezzacosta aggira la testa di Crevacol sino al ponte sul torrente Thules. Lasciata la strada si risale il valloncello in direzione del colle di Saint Rhemy,non c’e’ un sentiero, si sale per prati che nella seconda parte sono solcati da numerose tracce che altro non sono pero’ che camminamenti di mucche che vanno ad abbeverarsi. A quota 2500 mt circa si incrocia il sentiero ben segnalato n° 12/a proveniente dal colle di St. Rhemy. Lo si segue fino a raggiungere il col des Ceingles.Di qui si scende nella Comba di Merdeux fino ad incrociare a quota 2600mt circa l’alta via n° 1.Seguendo questa si arriva agevolmente ai piedi del ripido pendio che adduce al colle, che si vince piu’ comodamente in ultimo grazie all’aiuto di alcune attrezzature (aggirabili e non fondamentali ).Pochi metri dopo l’intaglio sulla dx, ci sono due piccoli sedili di pietra fatti da qualche escursionista. Oltre questi delle tracce di passaggio risalgono ripide verso un collettino a nord dell’intaglio del col Malatra’. Di qui per cresta, aggirando sul lato Merdeux alcune rocce rotte per ripidi pendii di sfasciumi si raggiunge una prima punta. Un breve tratto di cresta piu’ aerea quasi pianeggiante adduce infine ad una comoda cimetta pianeggiante sormontata da un ometto.Sulle carte ho trovato due toponimi : Monte Quichet o Monte Chichet, quotati 3043 mt.Una relazione scialpinistica gulliveriana sembra far coincidere questa cima con una quota 2990mt non nominata. In base alla differenza di dislivello indicata dal mio vecchio Casio-altimetro la quota che ho raggiunto sembrerebbe superiore ai 3000 mt, ma vista la completa ” NON VISIBILITA’ ” della cima non posso fornire un parere piu’ preciso.
Discesa : dal colle sceso lungo il sentiero fino all’Alpe Tsa di Merdeux, e di qui seguendo per intero il tracciato della poderale sono ritornato alla partenza.
Considerando i vari saliscendi il dislivello complessivo di questo giro e’ di circa 1300mt.Impiegate per l’intero anello quasi 8 ore senza soste ,tranne due brevi spuntini di 10min ciascuno in cima e poco sotto l’alpe Tsa.

Stavolta le previsioni meteo non sono state proprio come mi aspettavo. Va bene la partenza tra le nebbie, ma di fare 1300 mt nelle nebbie oltremodo fitte, umide e persistenti non me l’aspettavo proprio. Ai 2815 mt del Col des Ceingles si vedeva l’alone del sole spuntare, ma la quota non era sufficente. Speravo che almeno i 100 mt in piu’ del Colle Malatra’mi permettessero di “bucare” ma ai piedi del colle fugace schiarita e di nuovo nebbie che risalgono. Dal colle sembrava che la cima su cui poi sono giunto potesse godere di un po’ di sole, ma il breve squarcio di azzurro e’ stato invece pure lui inghiottito dalle nebbie che sembrava salissero con me.In discesa visibilita’ costante 10 mt fino all’auto.Nebbia cosi’ fitta in alcuni punti che non ho visto ne’ il lago di Merdeux ne’ il costruendo nuovo rifugio !
Oggi posso capire, visto il meteo, la totale assenza di escursionisti per tutto il tragitto.Ma il meteo era cosi’ poco ospitale che non si’ e vista nemmeno per sbaglio qualunque specie animale.
Con Claudia 4wd, tornata umidiccia e “zozza” di terriccio come poche volte, e che mi ha seguito passo passo senza mai allontanarsi piu’ di 5mt per l’intero tragitto: forse un record!

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