Ogni commento relativo ai tiri che conducono al tetto in comune con Cobra-cabana è puramente decorativo, il vero interesse nasce nella settima lunghezza, il famigerato 7a+ in discesa, vero spauracchio del secondo di cordata.
L7: 7a+, una file di spit a ore 4 punta verso il casello di Cluses. Con sogghigno alla Wile Cojote il primo di cordata affronta i primi facili metri tutti in discesa, ben protetto da una corda che scende dall’alto, con l’unica preoccupazione di quel paio di sditazzate per uscire dal piccolo strapiombino e guadagnare la sosta. Il secondo di cordata soppesa l’ammutinamento e una ritirata in solitaria o il sacrificio di una vera prova di amicizia (o di fedeltà coniugale o di quello che volete a seconda di chi vi accompagna).
L8: 7a+, la “magic line” sfuma come Barolo in padella quando si cerca di forzare il passaggio chiave su prese lontane (verso sinistra) e inesistenti invece che su una più logica linea verticale su tacche piccole con uscita finale a sinistra. Bel tiro per tacchettari.
Gran bella scalata sui due tiri finali, più facili, nonostante il grado, del boulder di 6c+ del decimo tiro di Magic Line.
Giovanna sul settimo tiro soffre di allucinazioni falesistiche, dove è inconcepibile non solo il traverso, ma una discesa che non sia da una catena in moulinette.
Dissolta l’oasi falesia rimane la realtà: la discesa è davvero facile e divertente (a dispetto di tutte le stupidaggini dette prima).
Ben due cordate su Cobra-cabana e nessun altro su tutta la Maladière.
Pericolo assuefazione alla parete per sosta mattutina in boulangerie ad Arâches: esagerare se possibile!