- Accesso stradale
- Libero fino al parcheggio alto di Villanova
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1400
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Neve continua da Mirabuc (grazie all’opera del gestore del Rif. Jervis che si prodiga nel battere la strada con un piccolo gatto delle nevi). Pernotto al rifugio (mezza pensione a prezzo modico e cena pantagruelica e sfiziosa!), partenza alle ore 7 dal Jervis: attualmente si portano gli sci soltanto nel tratto sotto alle Grange del Pis. Traverso dopo le Barricate senza problemi al mattino. Nel vallone dell’Urina sono scese grosse valanghe di neve marcia, ma al momento, non occupano il fondo del vallone per intero, lasciando abbondante passaggio libero dagli accumuli. Dal Fontanone in su, neve liscia e gripposa fino in cima, non necessari coltelli (con le attuali condizioni). Abbiamo puntato al colletto tra la Mait d’Amunt e la Mait d’Aval (quest’ultima facilmente raggiungibile a ramponi su neve portante) e poi proseguito per l’aerea e panoramica cresta per la cima della Mait d’Amunt. Discesa ottima dalla cima fino al conoide del canale di Clot la Pierre, poi marcia ma ancora discretamente sciabile. Abbiamo ripellato velocemente per rifare il traverso della Barricate. Alle 12 eravamo nuovamente al rifugio.
Dalla cima della Mait si rende evidente che le pareti del Longir non hanno ancora scaricato completamente: il tratto dalle Barricate fino al Fontanone è particolarmente critico dal punto di vista valanghivo (neve dai pendii superiori), occorre considerare bene il rigelo, essere celeri e rientrare prima che la temperatura salga troppo.
Nel complesso gita in ottime condizioni in alto, più che buone in basso: con le dovute accortezze riguardo a temperature e orari e accettando di portare un po’ di più, sarà ancora fattibile con soddisfazione nei prossimi giorni.
Con Aline, Steu, Elisa, Nic, continua la raccolta degli itinerari per Neve dell’Ovest!