- Accesso stradale
- ora dovrebbe essere aperta la strada fino a terme
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1300
Saliti lato Bozano in buona neve compatta, solo in brevi tratti in basso si sfonda, poi in alto occhio a rigola ghiacciata (picca necessaria) che si evita sulla sinistra.
Scesi lato Remondino aspettando che la neve mollasse un po’ di piu’ (..!!) alle 12:30. Parte in alto perfetta, in basso qualche pietra ma niente di esagerato.
Che cosa si può fare in un giorno di ferie infrasettimanale?
Sfoglio libri, guardo cartine, leggo recensioni…le idee sono tante e bisogna scegliere. Andiamo a vedere com’è la ovest dell’argentera . Le previsioni sparano lo zero termico sopra le stelle, sento Serge per dormire su, anche un sacco a pelo in macchina andrebbe bene, ma è di turno a sestri e allora non resta che partire a un’ora indecente. Partiamo alle 330 da pegli, dopo un viaggio buio e veloce arriviamo a Sant’anna, ma nonostante debba essere il giorno di apertura della strada per terme, troviamo ancora la transenna a tetti gaina. Sia quel che sia, spalliamo le aste e si comincia a camminare. L’avvicinamento da tetti al Gias delle mosche è, come diceva il compianto e in parte nostro compaesano Gino Paoli, un “attimo senza fine”. Il sentiero nel bosco prima della piana del bozano però ci risveglia dallo stato onirico in cui siamo e ci ricorda che non siamo qui per giocare. All’uscita del bosco si ha la visione di insieme, sembra ok ma allora andiamo più vicini. La cengia basale sembra fattibile e nei nevai c’e’ qualche scarica ma sembra si possa andare. Tuttavia, a dispetto delle nostre aspettative, la neve ha rigelato per bene, fin troppo, è davvero una bella mattonella … mollerà ? Questa domanda mi assilla per tutta la salita e non riesco a pensare ad altro.. mi appesantisce le gambe (tutte scuse, oggi sono lento come la quaresima mentre in Sergio arde il fuoco sacro).. ma
arriviamo in base allla parete (10:45, forse troppo presto?), la neve è dura, troppo da sciare ma buona per salire..non siamo locals e non sapendo il giro del sole eccetera non sappiamo se mollerà abbastanza oppure no. Allora per non rischiare di ritrovarci poi appesi sul marmo in discesa, decidiamo di puntare alla madre di Dio, che scenderemo dall’altra parte con buona neve primaverile. Parte alta buona (abbiamo dovuto aspettare le 1230 perche’ mollasse bene), poi sul fondo affiorano un po’ di pietre, ma niente di eccessivo.
Scendendo verso terme notiamo con ironia della sorte il mezzo per pulire la strada che ha ormai finito il suo lavoro, spianandoci così una discesa psicologicamente devastante a piedi fino a tetti gaina… ma com’e’ blu il cielo e com’e’ caldo il sole! non possiamo proprio lamentarci di niente.
Meritato riposo con panino di segale e birra a Sant’anna 😉
Con Serge