- Accesso stradale
- Ottimo fino a Staffal. La funivia per Indren e quella per la Bettaforca partono/arrivano a pochi metri di distanza (c'è la possibilità di fare un biglietto A/R sui due diversi tronconi a 45 euro).
Abbiamo fatto la traversata in senso inverso, partendo dalla Gnifetti. A quota 4.000 abbiamo lasciato il traccione per il colle del Lys procedendo a vista (non c’erano tracce evidenti in direzione del Naso) fin sotto le seraccate del Liskamm orientale. Abbiamo trovato la traccia che superava le terminali e il pendio est, ancora ottimamente innevato. Lungo il pendio sud esce una fascia di sfasciumi tra due pendii nevosi, si arriva facilmente in cima su neve. Bellissima la crestina sud-ovest, sulla parete ovest inizia ad affiorare un po’ di ghiaccio: abbiamo incontrato tre cordate (provenienti dal Quintino) che hanno superato il tratto ripido facendo dei brevi tiri. Noi avevamo due picche e siamo riusciti a disarrampicare comodamente. Facile e divertente il tratto su roccia, ancora ben chiuso il ghiacciaio del Lys occidentale, che abbiamo attraversato in completa solitudine: un privilegio ancora mai provato sul Monte Rosa. Dal Quintino Sella, scesi alla Bettaforca per il rientro.
Salita scelta come “piano B”, ma che consigliamo vivamente: è una bellissima traversata, facile ma non banale, che permette di ammirare tutto il gruppo del Rosa senza ressa. Fatta in senso inverso (ovvero nella direzione suggerita dall’itinerario) è senz’altro più facile, perché le difficoltà maggiori si incontrano in salita.
Con Nic e Geniu.