Luseney (Becca di) da la Ferrera

Luseney (Becca di) da la Ferrera
La gita
barrosismo
5 18/04/2026
Accesso stradale
Parcheggiato in alto al bivio ma molti hanno portato giù le auto. Non ho capito se c'è divieto o meno.
Osservazioni
Visto valanghe lastroni esistenti
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
2000
Equipaggiamento
Scialpinistica

Gli sci si mettono a quota 2050 m circa. Ci vogliono direi un 45 minuti dal ponte di Poullayes. Sentiero iniziale sassoso, con molti aghi di pino e alcuni tratti di neve residua. Da inizio neve si procede con un lungo traverso in falso piano (qualche spinta tornando a valle) e poi sempre su pendii più o meno piatti verso monte tutto a sinistra seguendo il sentiero estivo. Per accedere al canale che sostiene il bivacco occorre togliere gli sci in un paio di punti ma parliamo di 20 m in tutto. Rigelo ottimale e coltelli calzati nel canalino usato per accedere al piattone che si trova nei pressi del bivacco. Nel canale che adduce al ghiacciaio la neve era talmente dura e gelata che ho calzato i ramponi. La maggior parte dei colleghi sono saliti con i soli rampant, ma molti erano dei manici totali per cui non li userei come ‘normale’ pietra di paragone… Pendii superiori bellissimi e regolari (finalmente) e arrivo al deposito sci – quello basso – senza problemi di sorta. Ramponi e picca e via verso la vetta su neve già tracciata e portante. Qualche breve punto di neve inconsistente ma tutto relativamente semplice. La maggior parte del pendio è a 40°, tratti a 45° e più. Un po’ più tecnica la parte finale in cui ci sarebbe del misto ma la gran quantità di neve copre, seppur di poco, le roccette mobili. Attenzione.
La vetta è di dimensioni accettabili, non particolarmente esposta e me la godo in solitaria; sembra di essere in elicottero.
Discesa faccia a monte fino al deposito sci. Tenere però conto che, a differenza mia, tutti (parlo dei manici di cui sopra) sono scesi da circa 30-40 m sotto la vetta con gli sci. Hanno derapato per un 100m circa poi curve strette e fine del ripido. Per me è fantascienza, bravi loro. Neve più che accettabile sul ghiacciaio con punti ancora duri e qualche crosticina da vento ma si va alla grande. Pendii intermedi super panoramici e facili poi canale ripido ancora gelato. Io ero fortemente titubante ma ho preso coraggio e me lo sono derapato tutto in modalità ‘El Gringo Eskiador’… una bella tirata per una pippa al sugo. Sono poi sceso a destra nel canale di salita (lasciando quindi il bivacco a sinistra) ma non lo consiglio: tutto svalangato, male. Più sotto neve bella, morbida e portante fino alla fine.
Almeno 20 persone in vetta, la maggior parte avevano dormito al bivacco.
Partito dal deposito sci alle 11:20.

Ci si allena e si suda preparandosi per dei mesi per affrontare una gita come questa che sognavo da anni. Un grazie a Madame Luseney che s’è lasciata conquistare.

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