Lurleen (Lake) dal North Trailhead, anello

Lurleen (Lake) dal North Trailhead, anello
La gita
vicente
5 20/11/2022
Accesso stradale
Nessun problema. Non c'era l'inserviente quindi ho lasciato i $5 per il parcheggio nell'apposita cassetta.

Sono ritornato a distanza di due settimane per completare l’opera. Stavolta ho percorso tutto il Tashka Trail (anello principale, 18km) e ho aggiunto il Tornado Loop (4km) e il Five Oaks Loop (5km). Al contrario della mia precedente ricognizione, questo itinerario e’ estremamente panoramico perche’ consente di raggiungere tutti e quattro i punti di soccorso raggiungibili in barca, da cui si aprono meravigliosi scorsi sul lago. In piu’, l’itinerario percorre la diga del lago e tutta la sua sponda sudorientale.

Partito dal North Trailhead alle 10:40, ho ripercorso il Tashka Trail come la volta scorsa, questa volta pero’ ignorando le deviazioni per il Ridge Loop, Lightning Loop e Storm Loop. In circa 40 minuti, sono cosi’ arrivato all’imboccatura del Tornado Loop, dove mi ero fermato la volta scorsa. Il Tornado Loop procede verso sud su una penisola boscosa. Qui mi sono imbattuto in due cerbiatti dalla coda bianca (foto). Il sentiero scende dolcemente fino al lago e da’ accesso al punto di salvataggio #4. Qui mi sono fermato brevemente ad ammirare il panorama ormai familiare (ero venuto qui in kayak questa estate, occasione in cui avevo notato questi splendidi accessi al lago della rete sentieristica).

La risalita al Tashka Trail e’ a tratti un po’ ripida. Sbucato fuori dal Tashka Trail ben oltre mezzogiorno, mi sono reso conto di avere nemmeno cinque ore di luce e di non essere neppure a un quinto dell’itinerario principale, con anche il Five Oaks Loop da percorrere. Tuttavia, dato il mio buon passo, mi sono deciso a continuare.

Continuando verso sud-ovest sul Tashka Trail, mi sono imbattuto nel punto di salvataggio #3, dove ho effettuato la prima sosta mangereccia poco prima dell’una. Anche questo punto di osservazione mi era familiare, essendoci arrivato in kayak l’estate scorsa.

Proseguendo, dopo l’ennesima risalita sono arrivato in breve al bivio con il Five Oaks Loop. Finora, neanche l’ombra di altri esseri umani. Controllata l’ora, decido che vale la pena di effettuare anche questo anello. Il sentiero procede dapprima in quota su una penisola boscosa che si protende verso est e poi scende solo nel finale per arrivare a toccare il lago nei pressi del punto di salvataggio #2. Qui mi sono fermato per il secondo spuntino e ho incontrato un britannico in mountain bike, unica persona in cui mi imbattero’ oggi. Il panorama e’ sorprendentemente familiare. Il parcheggio meridionale e’ proprio dalla parte opposta del lago e pare di toccarlo. Si sentono addirittura delle risate. Cosa paradossale perche’ in realta’ ho percorso 13km per arrivare fin qui. Sono nel punto piu’ distante possibile da qualunque parcheggio.

Finito lo spuntino verso le due meno un quarto, mi rendo conto che non sono nemmeno a meta’ dell’itinerario complessivo e mancano tre ore esatte al tramonto. Accelero il passo e concludo il Five Oaks Loop. A questo punto, sono le due e un quarto e ho appena superato la meta’ dell’itinerario. Cio’ che mi incoraggia e’ sapere che la maggior parte dei 350m di dislivello e’ gia’ percorsa. Da qui alla fine ci sono solo 100m di dislivello. Il resto e’ puro chilometraggio.

Arrivato a meta’ del Tashka Trail (anello principale), mi imbatto in un curioso gong appeso tra due alberi (foto), che non esito a suonare, sempre immerso in una quiete totale. Momenti particolari, che mi riportano al gong presente quasi in cima al Fansipan, la vetta piu’ alta del Vietnam, salita tre anni fa.

Da qui in poi il sentiero procede soprattutto in piano per poi scendere improvvisamente al punto di salvataggio #1. Da qui si puo’ godere di un panorama decisamente appartato. Nessun segno di attivita’ umane se non un minuscolo scorcio sulla diga del lago coperta di erba sullo sfondo. Quella e’ la mia prossima meta.

Da qui in poi mi tocca una dura risalita (l’ultima vera risalita di giornata, che mi riporta sopra i 100m di quota; il lago e’ a 70m). Ripresa quota, una lunga cavalcata nel bosco tra le ultime luci del giorno che filtrano tra gli alberi mi portano infine ad una ripida discesa alla diga. Qui sento scrosciare l’acqua di scolo e in breve sono all’area pic nic della diga. Neanche un’anima viva, ma posso dire di essere tornato alla civilta’. In realta’ mancano ancora 3 lunghi chilometri, ma l’entusiasmo e’ alle stelle. Dopo un breve strappo, arrivo in cima alla diga, da cui si apre un panorama vastissimo sul ramo principale del lago. Da qui e’ ancora lunghetta, e c’e’ ancora una dolce risalita nel bosco, ma si tratta soprattutto di costeggiare il lago con le sue numerose piccole penisole.

Arrivo al parcheggio meridionale alle quattro e mezza, un quarto d’ora prima che tramonti il sole. Qui mi aspetta mia moglie con uno spuntino. Ammirato insieme il tramonto, torniamo a casa e concludiamo questa meravigliosa avventura.

Grazie a mia moglie, che mi ha lasciato al North Trailhead e ripreso al South Trailhead, ho potuto ridurre la lunghezza totale a 27km e 350m di dislivello, evitando cosi’ la noiosa strada asfaltata che collega i due parcheggi.

Grazie anche al parco per aver aggiunto le decorazioni natalizie con oltre un mese di anticipo! La zona del parcheggio meridionale dava l’impressione di una bella atmosfera natalizia.

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