una volta abbandonato il sentiero in corrsipondenza dell’ultimo cartello “palestra di roccia”, il tratto di avvicinamento che segue è praticamente tutto da inventare; privo di indicazioni, tre soli ometti individuati ma molto distanti tra loro; erba alta e scivolosissima, partenza della via priva di qualunque indicazione; tutto questo ha portato i nostri tempi di avvicinamento ad allungarsi verso le 2 ore dal parcheggio, il doppio rispetto a quanto riportato nella relazione; a questo si aggiunga: una partenza tarda e una progressione lenta, sopratutto nel primo tiro non essendo sicuri di essere sulla via giusta (individuato il primo chiodo la progressione è un pò cambiata), il tutto ha comportato l’abbandono dopo il secondo tratto a circa metà (max 2/3) della cresta; cresta con tratti esposti, non banale; i pochi chiodi presenti non ci sono stati sufficienti, necessità di integrare; a conclusione del secondo tratto la relazione riporta che è possibile effettuare due doppie, dopo la calata sulla “paretina verticale leggermente strapiombante…” la seconda catena non l’abbiamo individuata (oppure non abbiamo capito la relazione); sosta su albero con conseguente incastro delle corde e notevole perdita di tempo per risolvere; visti i ritardi già accumulati abbiamo dovuto chiudere qui; divertente da ripetere