- Accesso stradale
- normale
- Osservazioni
- Sentito assestamenti
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa pesante
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa pesante
- Quota neve m
- 1400
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Visti meteo e bollettino valanghe si è optato per gita su terreni in bosco e con pendenze molto tranquille. Prima parte saliti con la seggiovia di Sagnalonga per poi ricongiungersi all’itinerario classico dai 2000 m. Meteo chiuso e nevischio fin verso le 11 poi pian pian schiarite sempre maggiori. Arrivati sulla cresta a pochi metri dal roccione di vetta, scesi sul lago Nero con sosta alla Mautino per spuntino. Valutate le condizioni e visto il bel sole abbiamo ripellato e siamo saliti alla Fournier. Itinerario in salita molto prudente alla ricerca dei pendii più sicuri. Discesa con neve molto bella fino al lago, poi classica strada. In alta Valsusa la neve fresca caduta nei giorni scorsi fino a stamattina non è superiore ai 30 cm. in basso a Bardonecchia e Cesana non più di 10 cm, il quantitativo inizia ad aumentare dai 1800/1900 m in poi. Occorre tuttavia porre attenzione perché lo strato di neve fresca poggia su uno strato di crosta, sottostante al quale si trova neve molto incoerente. Inoltre oltre il limite del bosco dai 2400/2500 m in poi la neve è anche rimaneggiata dal vento. Battuto pista quasi costantemente. Trovata traccia dal lago Nero ma che poi prendeva per pendii da noi giudicati un pelo troppo aleatori. Personalmente credo che, almeno in alta valle, il grado 4 sia sovrastimato, tuttavia sarebbe pur sempre un grado 3 al limite superiore: quindi si può andare ma occorre tanta attenzione e tanta prudenza. Assolutamente da evitare i pendii oltre i 25°.
Con Piero Bertotto e il suo gruppetto Olivia e Giacomo conosciuti oggi, giovani, molto simpatici e super atletici e il vecchio Pietro ritrovato dopo 2 anni. Un grazie a Piero senza il cui grande fiuto sarebbe stato difficile portare a compimento la gita.