Lucedio (Abbazia) da Livorno Ferraris per il Canale Depretis

Lucedio (Abbazia) da Livorno Ferraris per il Canale Depretis
La gita
brunello-56
5 25/04/2013
Equipaggiamento
No suspensions

Percorso come da itinerario: partito da Livorno Ferraris, non ho proseguito fino alla presa del Rotto a Villareggia (posto già visitato più volte) ma, anche per ragioni di tempo, arrivato alla presa sul Canale Depretis sulla SP29 ho piegato a sinistra verso la centrale idroelettrica, per poi rientrare verso Saluggia.
Attenzione ad un particolare (per me spiacevole). Sulla Via Canal Farini a Saluggia si trova, sulla spalletta del ponte sul Rotto, la targa con freccia del percorso ciclabile “Parco fluviale del Po torinese” ma, seguendo questo percorso, si arriva sulla strada per la SORIN, dove vige il divieto di accesso e di fotografie: forse sarebbe il caso di segnalare subito a monte che si arriva in una zona presidiata.
Strade decisamente dissestate: per il Navilotto di Saluggia, dopo la presa sul Rotto a S. Giacomo, non esiste una sterrata o una strada che lo costeggi, per cui, a parte il tratto dove si può costeggiare il Cavour, sempre bici per mano praticamente fino alla Tenuta Cantone; e dopo la strada delle Grange, per il percorso che ho scelto io, non si trova una strada diretta per Lucedio ma occorre andare, su un percorso di guerra visti i battistrada odierni dei trattori, fino alla Grangia di Montarucco per poi ritornare su strada asfaltata a Lucedio.
Oggi gita “Amarcord” per ritornare sui luoghi presso Saluggia-S.Antonino-S.Giacomo dove, 45 e passa primavere fa, impazzavo sulle stesse sterrate in bicicletta o col glorioso Malanca Country; non è cambiato molto da allora, sono solo aumentati a dismisura i rifiuti abbandonati ovunque, e questo è il lato davvero deprimente dell’ambiente. Però si trovano anche cose bellissime, come la “Stra ‘dla Lola”, e complimenti a chi, con il suo impegno, ha contribuito alla sua realizzazione, diffondendo i percorsi ciclo-turistici del vercellese e trasmettendo la passione per le Terre d’Acqua.

Anzitutto un sentito ringraziamento all’Associazione Irrigazione Ovest Sesia per la dettagliata cartografia e per le informazioni forniite.
Poi il solito grazie alla moglie per la sua scappata a Lucedio e relativo prelievo. Ma non è come in Val d’Aosta: in zona, nel pomeriggio, non si è trovato un tagliere con affettati ….

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