Percorso questo bellissimo anello nel senso contrario da quello proposto. Saliti dal Serrù al colle della Losa passando dal rifugio Ballotta e il pian Ballotta dove si attraversa a dx il torrente. Il sentiero è sempre ben evidente e nei punti esposti ben attrezzato con corda e scalini (in ottimo stato) che rendono un paio di tratti ripidi di facile progressione.
Al colle della Losa se si prosegue a dx in poco tempo si può raggiungere il vicino colle della Galisia (percorso da Elio@C e Enzo@R)
Dal colle proseguito a sx per la facile e ampia cresta che porta a superare di poco i 3000m per poi ridiscendere (tenendosi lievemente a dx, versante Francese per evitare qualche passaggio esposto) al passo della Vacca, attraversato il facile tratto sul ghiacciaio della Losa (nel traverso si è quasi in piano) scesi a sx contornandone la parte esterna (sulla dx org) fino a raggiungere il sentiero che percorre un tratto di sfasciume non problematico (tracce, ometti e qualche bollino rosso) che scende alla sx org della cascata sino al pin Ballotta (attraversare il torrente) e riguadagnare il rif Ballotta per rientrare sul sentiero panoramico (e a tratti attrezzato con corda) sino alla diga del Serrù.
Bellissima gita in una fantastica giornata senza una nuvola con grandiosi panorami sia sul versante Italiano che su quello Francese (sulla val d’Isère).
Con Elio@C Enzo@R e Elena in compagnia degli amici di Volpiano Gino Francesco e Olindo – solita gran bella compagnia in un gran bel posto in una giornata di meteo eccezzionale.
Diversi gli escursionisti sul percorso, molti i Francesi.
Bibliografia:
Il sentiero che sale al colle della Losa è anche denominato “sentiero internazionale” qui avvenne uno dei fatti più tragici del fine guerra di Liberazione dove un gruppo di 41 partigiani inglesi e italiani persero la vita nel tentativo di attraversare il colle della Galisia nell’inverno del 1944 – per chi volesse approfondire suggerisco “a un passo dalla Libertà” – 1944 Osiddea sul colle Galisia – Priuli e Verlucca