- Accesso stradale
- Strade in ottime condizioni generali, anche negli angoli lontani dalle rotte più turistiche.
La salita del Colle della Maddalena è vietata a bici e pedoni sul versante francese a causa di un cantiere appena sopra Les Gleizolles. La Gendarmerie è abbastanza tollerante coi ciclisti, se vi fermeranno probabilmente si limiteranno a una sgridata benevola. - Equipaggiamento
- Road bike
- Traccia GPX
L’anello si compone fondamentalmente di 6 salite (Lombarda, Sinne, Valberg, Champs, Allos, Larche), nessuna delle quali estrema se affrontata singolarmente. L’insieme diventa però piuttosto impegnativo se il giro viene affrontato in giornata. Le discese da Sinne, Champs e Allos sono molto belle ma anche abbastanza tecniche e su strade strette.
Affrontare questo anello in solitaria e in giorno infrasettimanale regala un’esperienza unica, lontani dalla folla, immersi nei meravigliosi sfondi del Mercantour e dell’Ubaye. La varietà di climi, la scoperta di autentiche gemme paesaggistiche e architettoniche e l’impegno mentale e fisico richiesti dal grande dislivello trasformano questo giro in un’avventura introspettiva.
Non avendo chissà che cilindrata io ci ho messo 12 ore di effettiva pedalata, cercando di non strafare nella prima metà. Il Col des Champs è quello che mi ha dato più filo da torcere a causa di un mio errore nella nutrizione ma anche perché è una salita discontinua e progressiva, di quelle che iniziano facili e finiscono difficili.