2.2Km
Scalare qui è una esperienza da fare anche solo per l’ambiente in cui questo settore è collocato. In pieno inverno godrete del sole dalle 8.30 sino alle 15:30 sospesi sulle ombre che incombono sulla valle sottostante.
Al momento è consigliabile raggiungere la cengia scalando il primo tiro di “Come son togo” che risulta essere il più pulito e anche il più facile.
Altre possibilità possono essere:
1) Spigolo sud est
2) Good morning Vietnam (1° tiro)
3) Qualsiasi via che termina in vetta e poi con due calate da 35 metri su “Come son togo” si raggiunge la grande cengia inclinata.
Arrivati a Lities, parcheggiare presso la chiesetta posta ai piedi della frazione o lungo la stradina (evitando di proseguire oltre il ponticello e senza intralciare il passaggio delle auto dei residenti) e dirigersi verso l'evidente Rocca. Al fondo della stradina asfaltata, proseguire su un tratturo per una trentina di metri e poi piegare decisamente a sinistra per attraversare il grande prato (per molti mesi all'anno adibito a pascolo) sino a reperire il sentiero che scende verso il torrente (cartelli indicatori).
Superato il ponticello “degli Amici”, risalire leggermente (attacco di Sputatemi addosso) e proseguire a sinistra sul sentiero prima in lieve discesa e poi in salita (tralasciare qualsiasi indicazione per la parete sud) fino alla base dell’avancorpo da dove partono “Adesso basta” e “il Mago di OZ”.. Cartelli e bolli di vernice e targhetta con nomi delle vie.
Da questo punto proseguire a sinistra (scalinata in legno) tralasciare una vecchia indicazione per la parete sud e per ripido sentiero (il più delle volte ricoperto di foglie) giungere a una placca con corda fissa e in breve al colletto da dove a sinistra prosegue “Adesso Basta” e un po’ oltre il “Mago di Oz” e che conduce alla grande cengia mediana della parete sud. N.B. Questo colletto è raggiungibile anche percorrendo i primi due tiri di una delle due vie citate in precedenza.
Dal colletto scendere a destra (faccia a monte) per traccia di sentiero e superata la partenza di Good morning Vietnam si arriva al fondo della cengia dove è posto l’attacco di “Come son togo” (30 metri circa).
I gradi sono stati ritarati usando come metro di paragone quanto riportato nell’ultima guida “Val Grande in verticale”.
Lo stile di arrampicata è quella classica dei muri-placche sugli 80-85° con roccia molto lavorata e scalata molto da leggere e di movimento.
Terrazza dei corvi:
- Come son togo 2° e 3° tiro: 37 mt. (5c, 6a+): possibilità di unirli con corda da 80 mt. oppure scalare in due tiri. Scalata mai banale e uscita tecnica su placca.
Terrazza dei falchi
- L’arco alpino 30 mt. 6b: partenza in comune con GMV e poi progressivamente a destra con sezione centrale più intensa di dita.
- Good morning Vietnam 2° tiro 30 mt. 6a+: un tiro da ricordare nel suo grado e nel suo genere. Scalata tecnica su tacche.
- Datele alle capre diretta 30 mt. 6c: Quella originale chiodata negli anni 80 da A. Ala e D. Berta. Continuità su tacche sino al passo chiave quasi alla fine con singolo da impostare correttamente. Un tiro che non dovrebbe finire mai.
Terrazza delle aquile
- Datele alle capre variante 25 mt. 6c: Si ricongiunge alla diretta prima del chiave per cui grado uguale e poi piega a sx. alla sosta di Stremenà e de il Curioso
- Stremenà 20 mt. 7a: un tiro che fu una visione di D. Berta negli anni 80. Muro tecnico in partenza e poi bombè con chiusure e movimenti non così intuitivi. Ex 6c+ confrontata con altri tiri del genere e a detta di chi ha ripetuto si guadagna il 7.
- Il curioso 20 mt. 7a+: si parte su muro con difficoltà crescenti e poi difficile traverso per prendere lo spigolo sx. che delimita la placca est. Da qui scalata molto di movimento con finale intenso su corto bombè che richiede una buona forza di dita. Tiro da fare in doppietta con la gemella Stremenà.
La grande cengia inclinata è stata “attrezzata” con la costruzione di due terrazzamenti artificiali che sommato a quello naturale alla sommità della cengia stessa permettono ora di sostare con una certa comodità alla base dei tiri.
Il tutto è collegato con corda e ora anche una catena di servizio.
Dei tiri chiodati dal duo Giustetto-Scarca non è stato modificato ne toccato nulla.
Sono invece stati richiodati i tiri che presentavano attrezzatura obsoleta risalente agli anni 80. Tutti i tiri sono attrezzati da falesia quindi con sosta per calata.
Il lavoro di richiodatura autofinanziato da un gruppetto di amici Cantoiresi è stato eseguito nei mesi di marzo e aprile 2025 da A. Ala e da M. Casalegno con il prezioso contributo di M. Biason per la costruzione delle terrazze.
- Bibliografia:
- Per tutte le info sulla Rocca di Lities fare riferimento alla guida Val Grande in verticale.
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