- Accesso stradale
- Alcuni tratti gelati dopo Il bivio per gli impianti
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve m
- 1100
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Era almeno 15 anni che non facevo questa gita,e oggi ho capito come mai.
Trasferimento infinito(almeno per me)su stradina,quasi tutta in piano tranne l’ultima parte.Poi si abbandona la strada e si inizia a salire,ma nella prima parte la neve non è sufficiente per coprire in maniera adeguata i pietroni presenti.Salendo le cose migliorano di molto.
Diacesa:prima parte da lacrime,farina freddissima scorrevole e abbondante che permette una sciata da urlo senza patemi.purtroppo parliamo di 400 mt scarsi.Poi da lì decidiamo di scendere diretti e non seguire la pista di salita(cosa che ha fatto anche chi ci ha preceduto nei giorni precedenti) per evitare il tratto di pietre.La prima parte è ancora umana,tra erbusti rododendri e pietre,ma man mano che si scende la vegetazione diventa sempre più fitta fino a diventare una sciata di sopravvivenza tra pietre e piante fino alla strada.Da li fino alla macchina stradina gelata ma veloce.
Gita da amatori con queste condizioni.Con 2 mt di neve in più….rimane una gita da amatori!!!!
Per altri 15 anni ho dato.
Complimenti a Florian che nonostante fosse la sua terza sciata e la prima skialp fuoripista,ha portato a casa le gambe senza neache picchiare l’organizzatore!!