La salita alla Leschaux regala ancora sensazioni che oramai in altri itinerari iper frequentati abbiamo dimenticato…..ambiente superlativo, ricerca dell’itinerario, isolamento garantito, bivacco cinque stelle….gia’ la salita verso l’avveniristico bivacco e’ una bella e faticosa escursione; bivacco in ordine, la piastra elettrica funziona e anche l’impianto elettrico; partiti alle 5.00 ottimo rigelo quindi buona progressione sul ghiacciaio inizialmente ben chiuso ma poi con l’avvicinarsi al circo superiore i crepacci di grandi dimensioni obbligano ad effettuare diversi giri per evitarli; la crepaccia terminale che adduce alla barra rocciosa l’abbiamo passata sulla sx, ma a mio avviso l’acrobatico passaggio non ha vita breve viste le alte temperature previste; il seguente tratto roccioso non presenta grosse difficolta’ tecniche, massimo III grado, ma bisogna vedere attentamente dove passare per non trovarsi su placche infide o sfasciumi pericolosi; ghiacciaio superiore in ottime condizioni, si arriva bene su neve dura al tratto roccioso finale ; quest’ultimo presenta divertenti passaggi di arrampicata su bel granito; dalla vetta panorama strepitoso su tutto il massiccio; dalla cima una sosta permette di effettuare la prima doppia, ma con una corda da 60 non ne bastano due bensi’ tre doppie per ritornare sul ghiacciaio superiore; arrivati quindi alla barra rocciosa inferiore abbiamo reperito la prima sosta su chiodi, non molto evidente purtroppo, ma poi proseguendo verso il basso siamo stati costretti ad attrezzare almeno tre doppie visto che e’ difficile reperire le presunte soste precedentemente attrezzate; attraversare poi la terminale e il ghiacciaio in tarda mattina ci ha impegnato non poco visto il caldo che andava aumentando e di conseguenza l’aumento della precarietà’ dei passaggi su neve; sosta ristoratrice al bivacco e poi giu’ lungo il ripido sentiero. Gran bella gita gran bella compagnia.