- Traccia GPX
- Verso Punta Leppe e Punta Vallonet
Gran bella gita a cui tenevo da tempo. Partenza alle 8 da Gimillan, e via lungo prima la sterrata e poi il bellissimo sentiero 8 che si inoltra nel Vallone Grauson. La prima mezz’ora è molto dolce e serve a carburare, poi si inizia a salire un po’ più decisamente, ma il percorso non è mai faticoso. Superate le belle Alpi Grauson Inferiori, arriva il sole, e il sentiero prosegue molto bello toccando poi successivamente le Alpi Grauson Superiori. Arrivo al Lago Corona (stupendo) e decido di deviare a destra per il Colle di Saint Marcel, un po’ per il sentiero 8B, un po’ per mie scorciatoie. Peccato nel frattempo le nebbie (non previste) si impadroniscono della Punta di Leppe, allora per temporeggiare un po’, dato che è presto, prima di raggiungere il colle devio a destra per una china di fini detriti ed erba, raggiungendo poi la traccia che sale alla Punta di Laval (due cime di simile altezza) senza grosse difficoltà. Ridiscendo quindi per la dorsale arrivando al Colle di Saint Marcel, da dove mi abbasso sul versante destro per aggirare i torrioni (ma forse si può anche passare in mezzo), su terreno un po’ infame ma efficace, per poi riguadagnare il filo di cresta in direzione del Monte Vallonet. Non ci sono tracce di sentiero, il terreno è sicuramente un po’ faticoso anche per la pendenza. Un tratto con roccette obbliga ad un ulteriore breve discesa sul lato destro, per poi risalire ed affrontare lo strappo conclusivo per la cima (regno degli stambecchi). Dopo un’altra sosta, riprendo la marcia, percorrendo il filo di cresta finchè possibile, poi un evidente traccia a destra porta in discesa al Col Vallonet, alla base dell’erta per la Punta di Leppe. La prima parte della salita, su terreno erboso, è ripidissima, una flebile traccia si mantiene sul bordo della cresta proveniente dall’anticima. Raggiunto finalmente un modesto ripiano, l’erba lascia spazio agli amati sfasciumi, oggi misti a grandine della notte e a un po’ di fanghiglia, tanto per rendere un po’ più faticosa la salita. La traccia risale alla meglio il pendio, sempre faticosa, finchè sbuca sulla spianata ormai a pochi passi dalla cima. Arrivato con un nebbione stile piazza Duomo a novembre, per fortuna via via le nebbie si sono sollevate regalando un bel panorama.
Discesa, fino al colle Vallonet molto ripida e rapida, poi risalito velocemente al Monte Vallonet rendez-vous con Mary e Stelvio che nel frattempo erano arrivati fino qui, e poi procedevano con la loro salita pomeridiana in cima. Dalla Monte Vallonet ho proseguito la discesa direttamente verso i laghi, prima per rilassanti e mollicci sfasciumi, poi su terreno erboso, ricordandomi di deviare verso sinistra per evitare un salto roccioso. In questo modo la discesa fino al Lago Corona è veloce, e anche in salita questa via a mio parere è la più rapida, molto meglio che passare dal Colle di Saint Marcel che implica poi un lungo tratto in cresta. Dal lago ripreso il sentiero, che un po’ ho seguito ma un po’ ho anche tagliato, ripercorrendo a ritroso il lungo vallone di salita, che poi non ho trovato particolarmente lungo nè a salire nè a scendere, complice anche l’ambiente e i bei colori di inizio autunno. Poca gente nella parte alta dei valloni, più persone dagli alpeggi in giù.
In salita ho impiegato 4h30′ toccando le tre cime, per la discesa 2h 30′.
Consigliata agli amanti del genere.