Non è ancora una gita escursionistica in quanto bisogna risalire/tagliare ripidi pendii innevati. Ho provato ad osarla a giugno, ma mi sono fermato a quota 3200, dove l’ultima difficoltà per la vicinissima cima è il taglio di un ripido nevaio; non c’erano tracce, ho provato ad incamminarmi, ma era troppo tardi (12:30) => neve marcia e dietrofront.
In salita sono andato fino sotto al Colle di S.Marcel, per poi tagliare ad ovest e risalire verso il Colle Vallonet; in presenza di neve sconsiglio questa scelta che mi ha fatto faticare (Neve sfondosa) e perdere molto tempo: è meglio prendere dritti verso il colle Vallonet dall’Alpe Grauson alta, in quanto l’itinerario è meno innevato.
La risalita dal pianoro a quota 2900 fino al Colle Vallonet si fa su neve (30° circa), piccola cornice al colle, comunque aggirabile. Ciò che mi ha incoraggiato a salire è il fatto che la ripida cresta erbosa/detritica della Cime di Leppe è ad oggi completamente asciutta. La beffa arriva a quota 3200, ormai vicinissimi alla cima, quando la cresta è sbarrata da dei roccioni e bisogna tagliare a N un ripido nevaio. Quando sono arrivato si sfondava davvero tanto e non mi sono fidato ad attraversarlo.
In discesa dal Colle Vallonet si arriva rapidamente alla panoramica Cima Vallonet, restando preferibilmente sulle rocce (Si abbandona le cresta in un paio di occasioni) perchè la neve è marcia anche quì e la cresta è talvolta stretta.
Dalla cima Vallonet discesa diretta su sfaciumi e nevai fino al lago Coronas (Sconsigliabile in salita, deve essere molto faticoso per via del terreno instabile).
Panorami vari ed ampi lungo tutto il percorso.
Anche senza la cima più alta è stato un gitone. Lungo (22Km), impegnativo (contando i saliscendi, cartina alla mano, oltre 1600mt di dislivello… eme ne mancavano 100 per la cima!) ed in ambiente selvaggio. Qualche escursionista in giro c’era, ma nessuno sulla Vallonet/Leppe.