- Accesso stradale
- ancora tre lunghi sensi unici alternati per gli eterni cantieri
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 2000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Inizialmente diretti al Mattwaldhorn, arrivati al parcheggio di Engeloch veniamo avvisati delle esercitazioni di artiglieria in corso per cui tutta la zona ad Ovest della strada del Sempione è interdetta al transito; proseguiamo quindi per il passo da cui inizialmente ci dirigiamo verso il Breithorn. Arrivati al colle abbastanza presto, viste le condizioni decidiamo di tentare la salita al Leone. Neve rigelata dall’ospizio al Breithornpass, quindi già smollata sull’Alpjergletscher, dove i resti di alcune valanghe a lastroni staccatesi dalle alture della cresta Ovest costringono ad abbassarsi più del solito nel lungo traverso. La cresta Sud si presenta ben innevata e facilmente percorribile, con un solo passaggio che richiede maggiore attenzione dove la cresta si restringe e affiorano delle rocce. Purtroppo le nuvole ci raggiungono in cresta e ci precedono in cima, negandoci il panorama. Il lungo ritorno verso il Breithornpass si svolge nella nebbia, fortunatamente non troppo fitta. Tolte le pelli, dopo le prime curve ancora nella nebbia troviamo finalmente buona visibilità e una piacevole e veloce sciata fino all’altezza dell’Homattupass, su neve trasformata e portante. Da qui in giù invece la neve si fa molto pesante e sfondosa per le temperature decisamente elevate per il periodo; si riesce comunque ad arrivare sci ai piedi fino alla fine.
Gita fuori programma, recensita in ritardo per cui mi associo alla descrizione di cvik64. Gita in compagnia di Gabriella e Max