Leone (Monte) dal Passo del Sempione

Leone (Monte) dal Passo del Sempione
La gita
larix66
4 08/06/2013
Accesso stradale
Ancora lavori in corso tra Gondo e Gabi, una sola corsia con semaforo.
Osservazioni
Visto cadere valanghe a pera
Neve (parte inferiore gita)
Bagnata
Quota neve m
2100
Equipaggiamento
Scialpinistica

Di nuovo al Sempione sul classico itinerario del Leone, che dopo aver salito in condizioni estive torno ad affrontare come gita sci alpinistica. Partiti dall’Ospizio con cielo sereno portiamo gli sci in spalla per una decina di minuti, poi troviamo neve continua con una sottile crosta non portante su fondo cedevole. La neve al mattino è rigelata e portante a partire dal traverso sotto la cresta dell’Hübschorn, che mostra una striscia di circa un metro priva di neve oltre ai residui di recenti scaricamenti, ma risulta comunque ben percorribile; ben diversa situazione si incontra al ritorno, quando le alte temperature hanno considerevolmente smollato il manto. Salendo verso il ghiacciaio di Homattu incontriamo neve sempre più dura che fa ben sperare per la sciabilità al ritorno e rende necessari i rampanti nei tratti più ripidi. Dopo il Breithornpass la neve esposta al sole si presenta già smollata in superficie; alcune nuvole in anticipo sulle previsioni raggiungono la cresta Sud del Leone dal versante italiano. La cresta, completamente innevata, si percorre agevolmente con i ramponi grazie ai numerosi passaggi di chi ci ha preceduto, compattando la neve che fuori dalla traccia presenta una consistenza già pericolosamente compromessa. Procediamo slegati e come la maggior parte degli alpinisti presenti decidiamo di utilizzare la piccozza e un bastone. Le nuvole che ci accompagnano durante la salita si infittiscono proprio mentre arriviamo in cima, negandoci il piacere del panorama, ma la visibilità si mantiene comunque accettabile per la percorrenza della cresta anche al ritorno. Rimessi gli sci, affrontiamo l’interminabile attraversamento della conca del ghiacciaio di Alpje quasi completamente nella nebbia, mantenendo la direzione soltanto grazie alla tracce di passaggio esistenti. Tornati finalmente al Breithornpass attendiamo qualche minuto che la visibilità migliori poi iniziamo la discesa dapprima su neve ottimamente trasformata in firn, poi sempre più molle man mano che dalla base del ghiacciaio di Homattu ci avviciniamo al traverso. Il pendio Nord-Est dell’Hübschorn ci saluta con sonore scariche di neve e sassi che per fortuna non raggiungono la traccia, mentre comincia a piovere. Dopo il traverso ci affrettiamo a scendere su neve ormai marcia; attraversando i fronti di diverse grosse valanghe cadute nei giorni scorsi ci dirigiamo al laghetto di Rotels che raggiungiamo sci ai piedi mentre la pioggia si è fatta battente, per diventare addirittura grandine mentre a piedi raggiungiamo l’Ospizio.

Gita in compagnia di Marco; le condizioni meteo non ottimali riducono solo parzialmente la soddisfazione per aver completato un percorso molto interessante soprattutto nella parte alpinistica, arricchito da una divertente discesa nel tratto che riguarda il ghiacciaio di Homattu.

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