Làtemar (Cimon del) Ferrata dei Campanili

Làtemar (Cimon del) Ferrata dei Campanili
La gita
lucabelloni
5 14/07/2013

Fantastica escursione ad anello nel gruppo del Latemar, molto lunga e faticosa, ma veramente completa e appagante. Volendo fare un anello con discesa dalla Forcella dei Camosci, non abbiamo preso gli impianti da Predazzo, ma abbiamo lasciato l’auto al parcheggio a quota 1850 m poco sopra l’Alpe di Pampeago, da lì su asfalto abbiamo raggiunto il passo di Pampeago e quindi preso il sentiero per il Passo Feudo, dove arriva la seggiovia da Predazzo; da qui abbiamo seguito fedelmente l’itinerario descritto. La ferrata non è difficile, con solo qualche passaggio tecnico; i tratti più impegnativi sono all’inizio e alla fine, per il resto è poco più che un sentiero attrezzato…la difficoltà maggiore è sicuramente l’esposizione, sempre notevole anche nei tratti non attrezzati con cavi. Attenzione ad alcuni brevi passaggi dove la neve copre ancora il sentiero e si è quindi costretti a delle brevi deviazioni, alcune delle quali abbastanza delicate per via dell’esposizione e del terreno. In 2 siamo poi saliti sulla vetta del Cimon, che si raggiunge abbastanza agevolmente su tracce di sentiero in poco più di 10 minuti e senza grosse difficoltà…credo che faccia più impressione a vederla che a farla, quindi la consiglio perché dalla cima il panorama è spaziale!!! Abbiamo impiegato circa 2 ore per la ferrata con salita alla cima inclusa. Dal Bivacco Rigatti il ritorno è abbastanza veloce e con una breve risalita si raggiunge la Forcella dei Camosci…da qui lunga discesa sul versante di Obereggen e quindi rientro con qualche saliscendi fino al Passo di Pampeago.
Gita fantastica anche se lunghissima…in tutto abbiamo impiegato quasi 10 ore per fare tutto il giro, che secondo me supero abbondantemente i 1.000 metri di dislivello con un notevolissimo spostamento, specie nella parte centrale tra il Torre di Pisa e la Forcella dei Campanili. L’ambiente è grandioso per gran parte del giro, con panorami spettacolari e a 360° su gran parte delle Dolomiti.
Giornata stupenda con cielo blu e temperatura decisamente frizzante. Importante avere una abbondante scorta d’acqua perché dopo il rifugio non se ne trova più!!!
Moltissima gente in giro ma d’altra parte con una giornata del genere non si poteva pensare di fare il giro in solitudine…

Link copiato