- Accesso stradale
- Attenzione: lavori in corso da Hone a Champorcher con semafori.
Parcheggio a Chardonnay, ampia disponibilità di posti.
Partito da Chardonnay, raggiunta lungo il sentiero 5 la stazione della funivia dove occorre attraversare quel mega-cantiere che si sta divorando la montagna. Proseguito sul 5, che è la pista da sci (palina forse male orientata) fino a lasciarla quando si trova lo stacco del sentiero che, attraversato il torrente, conduce al Lago Vercoche. Al lago occorre un po’ cercare il sentiero per il Col Laris, dato che all’emissario è nascosto dall’erba; comunque, attraversando l’emissario e risalendo un po’ a spanne il pendio, lo si ritrova: è sempre bollato come 4F, la traccia è evidente o intuitiva ma frecce e ometti portano al colle senza errore.
Dal colle disceso col 6/5B alla Cimetta Rossa (arrivo funivia) e poi a Dondenaz tagliando i tornanti della sterrata. Da Dondena proseguito sul 9C per il Muffè, che sale prima all’alpeggio di Giasset e poi al colletto quotato 2407 m da dove sono salito al Bec Raty seguendo la traccia omettata; dal colletto il sentiero scende al Lac Raty e poi, con i suoi saliscendi, arriva al Lac Muffè (ristoro aperto) da dove si torna a Chardonnay chiudendo l’anello.
E’ un bel giro, dislivello “nominale” 1465 m a cui però bisogna aggiungere i vari saliscendi da Dondena al Muffè, lunghezza 26.5 km secondo Garmin. Giornata un po’ fosca, creste in lontananza purtroppo confuse, Rosa invisibile ma il vero problema sta nelle piste/impianti di risalita/tralicci.
Un grazie all’allevatore di Laris dessus per le informazioni e per la dritta di salire prima al Lago Vercoche e poi al colle.
Un saluto all’escursionista francese incontrato al Col Laris proveniente dalla Val Soana che in due settimane, partendo da Aosta, si è girato Canavese e Val d’Aosta. Complimenti.