- Accesso stradale
- pulito
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo non portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1100
Nei giorni scorsi ha piovuto fino a 1800 metri circa, con formazione di grosse rigole. L’abbassamento della temperatura ha poi marmorizzato il tutto. Sopra i 1800 ha fatto parecchia farina, ma poi è partito subito il vento a cannone che ha cartonato per bene il tutto.
A circa 1950, sopra il rifugio ho desistito causa temperatura disumana, vento improponibile e neve che non prometteva nulla di buono. Discesa da impedito fino alla capanna (lasciate tracce a binario stile stazione centrale), dalla capanna in giù, sulla stradina, la traccia della motoslitta era troppo stretta e ghiacciatissima, conveniva quindi affrontare le rigole marmorizzate sul ciglio. Discesa di sopravvivenza, con momenti di autentico panico nel boschetto sopra Tecc Bus (molti hanno tolto gli sci e sono scesi a piedi). Uniche curve decenti nei prati di tecc bus (seppure su rigole marmorizzate).
In cima sono arrivati solo due locals, tutti gli altri presenti sulla montagna hanno optato per la merenda in capanna.
Al mattino all’auto -5, coperto e vento teso. Si è passati rapidamente a tempo sereno terso, ma il vento è rimasto tale tutto il giorno, e pure le temperature. Sopra la Capanna Gorda situazione stile Kamchatka a gennaio.
10,30 dal parcheggio, ritorno alle 15, con lunga sosta in capanna per ripigliarsi.
Decisamente la peggior sciata degli ultimi tempi, già di per sè l’itinerario non è entusiasmante, ma considerando i livelli di pericolo in giro non c’erano molte alternative fattibili. Per ora condizioni decisamente negative, finchè non cambia consiglio di lasciare perdere.
Solo, tutto sommato anche poca gente sull’itinerario
Rifugio aperto, grazie a Dio. Gestore simpatico e disponibile