- Accesso stradale
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Accesso agevole: da dove si lascia la macchina si attraversa il ponte ed in 20 min di marcia si è alla base (segni blu Michelin inconfondibili ad indicare la via di accesso). Protezioni e soste in stile Michelin, ovvero placchette artigianali blu ben ancorate alla roccia, fitte nel duro e più ariose altrove. Le catene di sosta sembrano ancora buone mentre le fettucce che uniscono le placchette in alcuni casi sono proprio malandate per cui conviene portarsi il necessaire. La roccia è solida e rugosa lungo tutta la salita: i piedi sono ben piantati quando le mani devono afferrare prese minuscole. I tiri migliori: il primo, ed il terzo che costringe ad un bel gioco di equilibrio. Per il resto si tratta di una via di circa 200m che nel complesso offre ottimi spunti mai banali. Discesa con tre doppie (e non 4) da 60m per lo sperone centrale.
Finalmente, dopo la parentesi ciclistica, si riprende con la montgna…e sono felice di questo. Ottima compagnia di Giovanni, Judit e Secondo in questa calda giornata del 1° giugno. In cordata con Giovanni, ottimo sui passaggi difficili. Per me una nuova prima volta..adesso bisogna togliere un pò di ruggine.