- Accesso stradale
- buono il tratto sterrato fino al divieto
Giornata stupenda “da Moncenisio”, partito alle 7,30 con assenza di vento e cielo velato. Lasciata l’auto al divieto anche se volendo la sterrata è buona ancora fino ai casermoni poco sopra. Primo tratto su strada un po’ noioso fino al bivio con indicazione Baraccon des Chamois. Ho cercato di tagliare il più possibile i lunghi giri che compie la bella mulattiera militare, raggiungendo abbastanza rapidamente la casermetta del Baraccon. Poco sopra iniziano gli sfasciumi, un paio di punti sono peggiorati sensibilmente rispetto a un tempo, si sale ma sempre con più fatica su terreno instabile. Una volta sul plateau sotto il Signal du Lamet nessun problema, buona traccia fino agli ultimi metri del canalino per la cima. Ovviamente assenza totale di neve sul percorso, e anche il solito nevaio nella conca sotto la cima è praticamente sparito e con sè il laghetto di fusione.
Salito in 2h30′, ma l’obiettivo non era il Lamet (quinta volta su questa cima), bensì di proseguire verso la recondita e quasi sconosciuta Roche Michel, ma questa sarà un’altra storia.
Discesa rapida rapida, prima correndo negli sfasciumi e poi giù per prati in linea retta fino a incontrare la strada per l’Alpe Tour.
Nonostante la giornata da cartolina in cima solo 3 francesi e un escursionista di Torino; incontrato poi un ragazzo francese che alle 10 aveva già completato la traversata Roncia Lamet! Vista altra gente sul Roncia, la cui traversata si presenta percorribile e asciutta.