- Accesso stradale
- Ok
Condizioni perfette: impossibile pensare a una montagna messa meglio.
Senza assolutamente voler svilire l’impegno tecnico di un itinerario correttamente gradato, al momento attuale la salita, che si svolge su una bella parete di roccia dalle linee sfuggenti, consiste in un bel diedro regolare, seppur molto abbattuto, costituito da neve pressa e un paio di passi facili facili sul bel granito caratteristico della zona.
Io e Pietro siamo andati slegati per metà e poi ci siamo accodati alla cordata di due simpatiche Guide Alpine della zona, giusto per il piacere di fare le cose con calma.
Arrivo alla selletta sotto la cima incredibile e discesa sulla Terzulli molto facile.
Noi abbiamo usato, per fare il paio di tiri che abbiamo fatto, una mezza mooooolto sottile, tre rinvii, quattro camme e una vite.
Sono venuto da queste parti piuttosto schiaffeggiato da una febbre molto alta, avuta qualche giorno addietro e il mio desiderio era vedere delle montagne nuove, senza troppa roba da portare appresso, senza troppa quota e neanche tiri in piedi.
Sono rimasto incantato dalla bellezza del luogo.
È meraviglioso, indimenticabile.
Anche la salita, della quale ringrazio gli apritori, pur essendo molto facile, ha una linea molto elegante ma è la montagna nel suo complesso che è di una bellezza struggente…
Del timing, non so bene che dire.
Io sono convalescente e quindi sono abbastanza fermo, l’avvicinamento e’ molto lungo ma bellissimo e sostanzialmente sul bel sentiero fino a 5 minuti dall’attacco.
Per ciò che riguarda la via, una volta prese le picche in mano ho ripreso un po’ di energia e più o meno scarico, ci devo aver messo un’ora e mezza, un’ora e quarantacinque per la salita.
Meraviglioso…