- Accesso stradale
- A Bardonecchia si arriva per ora solo con l'autostrada, e facendo il sottopasso che sbuca al fondo di via Medail (tutto indicato da cartelli gialli) da cui poi passando davanti alla stazione si raggiunge la solita rotonda. Il parcheggio poco prima dei rifugi ora costa 5 € (ed è stato notevolmente allargato sbancando orrendamente i prati) ma si può posteggiare gratis a sinistra prima dei tornanti (non a destra, dove c'è l'area di manovra della navetta).
Dal col du Vallon ho preso anch’io il sentierino sulla destra, già percorso una volta per salire sul rocher blanc, e che va un po’ a perdersi in una pietraia, dove si seguono degli ometti. Superata la pietraia, dove si perde un po’ di quota, ho puntato alla base (nevaio) di un ben visibile colletto, da cui scendono 2 brevi canaloni: ho risalito quello di destra, con sfasciumi di colore scuro, che è meno ripido di quel che sembri, soprattutto tenendosi sul bordo sx salendo. Si sbuca così un 50 m sopra al lago, tra 2 quote rocciose (quella a sx forma dalla parte opposta la parete rocciosa alla base della quale passa la traccia “normale” e l’emissario del lago) che fanno da sbarramento al lago. Ho cominciato a traversare verso destra, in leggera discesa, per poi risalire su terreno facile (alternanza di pietraia e erba) puntando ad una zona scura che traversando poi verso sx ripidamente adduce ad un colletto alla base del pendio finale, sulla dorsale che si stacca dallo spartiacque con la val de la Clarée in direzione Rocher Blanc. Si evitano così i risalti rocciosi presenti su detta dorsale, l’ultimo tratto però è ripido e su terreno infido. Dal largo colletto (piccolo nevaio in piano) esiste una vaghissima traccia e qualche ometto che aiuta a superare la scarpata di rocce di varie dimensioni. Arrivati sullo spartiacque, a sinistra per facile cresta si arriva ad una anticima (grosso ometto, sembra alta quanto la cima vera) e poi scendendo e risalendo in breve alla cima vera. Al ritorno ho seguito il percorso normale, compiendo così un anello. Nel tratto dalla cresta al lago la traccia presenta dei tratti scoscesi dove occorre porre attenzione, forse c’è una traccia a dx scendendo che fa un giro più largo (visto un ometto). Nel complesso quoterei anch’io EE (ma tanto la tendenza ormai è a “sottogradare” tutto, fa più figo).
Finalmente una giornata dal clima adatto a gite decenti, vento fresco ma mai forte.