La Monna (Monte) dalla Certosa di Trisulti

La Monna (Monte) dalla Certosa di Trisulti
La gita
pulici
5 31/01/2009
Accesso stradale
no problem alla Certosa
Osservazioni
Nessuno
Quota neve m
1200

In invernale, con così tanta neve, itinerario non banale nella parte finale (il pendio da traversare con l’itinerario estivo è molto carico, vasto e piuttosto ripido, con “arrivo” direttamente a fondo valle). Anche se il manto sembrava stabilizzato ho quindi preferito, appena terminato il bosco, girare a destra contornando il più possibile la linea degli alberi e risalire poi direttamente sulla cresta (messi i ramponi a scanso di equivoci sul breve tratto finale, attraversando i resti di una piccolissima slavina) circa 3/400m alla dx dell’arrotondata e poco percepibile vetta del Fanfilli. Da lì per facile e panoramico crestone alla croce della Monna (15 min). Meteo ottimo ad est (abruzzo), un pò coperto ad ovest (lazio). Temperatura fredda il giusto, giochi di luce, poco vento. Al ritorno risalito brevemente (20min) destreggiandomi tra i rami al Rotonaria (1750m), tantissima neve data l’esposizione ed orribile enorme croce di vetta (composta da un traliccio di ferro dipinto di rosso, posto chiamata 118, vista a picco sulla Certosa). Itinerario senz’altro preferibile al più breve percorso da campo Catino, deturpato da strade e piloni della luce, da fare preferibilmente in inverno. Lunghissima la cresta verso il M. Crepacuore e l’elegante M. Viglio.

Nessuno in giro fin quasi al ritorno all’auto, molte tracce di cinghiali e faggete immense, cariche di neve, che mettono un pò di soggezione.

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