Kastro da Amoudhari

Kastro da Amoudhari
La gita
lancillotto
5 16/05/2016
Accesso stradale
buono fino a Ammoudari, fino al Tavri meglio con 4x4

partiti da Ammoudari, paesino sull’altopiano di Askifou. Seguito nel bosco il bel sentiero ombroso che porta al rif. Tavri (chiuso). Poi attraverso il bellissimo pianoro di Niato popolato da pecore e capre seguendo il sent. E4 (paline distanziate). Al colletto siamo calati per poche decine di metri seguendo sempre l’E4, per poi iniziare la ripida salita su tracce con segnavia e ometti. Più si sale, più il paesaggio diventa lunare. La vetta che non presenta difficoltà se non una sana fatica nella salita è stata raggiunta solo dal mio compagno, sicuramente più determinato della sottoscritta. Il panorama sarebbe molto vasto ma la nebbia salita improvvisamente ha nascosto tutto. Discesa per lo stesso itinerario.
Importante: non si trova acqua in quota, quindi portarne una buona quantità. Non ci sono punti di appoggio in quanto il rif. Tavri, in bella posizione su un colletto, è chiuso (riparo eventuale sotto il muro di arrampicata). Per arrivare in auto fino al pianoro di Niato meglio avere un 4×4, la strada è sterrata. Attenzione alla nebbia che può salire velocemente e in modo imprevedibile (noi siamo partiti con tempo bellissimo e limpido). Il sentiero E4 accompagna fino in quota, ma l’ultimo tratto per la vetta non ha un sentiero segnato. Resta comunque un itinerario splendido nel cuore della Creta più sconosciuta e con tempo sicuro da unire alle vette del Fanari e Paspalomiti un pò più basse e relativamente vicine.

con il compagno di sempre anche questa volta ben determinato (mi spezzo ma non mollo)

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