Kala Pattar da Lobuche

Kala Pattar da Lobuche
La gita
brubob
5 11/11/2011

Finalmente visito le strafamose valli che portano verso l’Everest: poco da aggiungere ai commenti degli altri Gulliveriani se non il fatto che non bisogna correre, prendersela calma poichè la quota prima o poi si fa sentire (a 5000 m l’ossigeno è solo il 50% di quello presente a livello del mare!) ed adattarsi al cibo nepalese che proprio orrendo non è ma sempre ultra fritto.
Sui nostri altimetri la quota precisa del Kala Pattar era 5610, perciò la quota “ufficiale” di quota 5545 deve essere riaggiornata poichè tutte le bandiere, ed anche la webcam del CNR con vista sull’Everest, sono state posizionate più in alto della quota precedente.
Tempo ottimo per tutto il trek a parte una nevicata di 10 cm nella tappa di Gokyo, che non ci ha comunque impedito di salire il Gokyo Ri la mattina seguente sotto un sole abbacinante, mentre la salita del Chola Pass (m5360) è stata un pò più impegnativa ma sempre facile.
Purtoppo a Chukung il mal di montagna mi ha costretto a rinuciare aloo Chukung Ri mentre i miei colleghi d’avventura, carichi come molle, si sono sparati l’Island Peak (come da programma) per poi raggiungermi a Dengboche (m3890)dove mi ero prontamente ristabilito.
La ciliegina finale invece l’abbiamo trovata a Lukla, dove, dopo 5 giorni di attesa snervante causata dall’inagibilità dell’aeroporto causa maltempo abbiamo preso la decisione drastica di raggiungere Jiri (primo paese collegato con strada a Katmandu)con 3 giorni di cammino anzichè i 5 previsti dalle normali tappe: e così con 3 “tapponi” da 10 ore ciascuno e dislivelli giornalieri di 1800/2000 metri ci siamo lasciati alle spalle il caos di Lukla!

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