- Accesso stradale
- NA
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo non portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
Arrivati sul ghiacciaio alle 11:00 calziamo gli sci e scendiamo per circa 200m. Si inizia a salire tenendo la sinistra della dorsale rocciosa della normale alpinistica. Si spallano gli sci per circa 50m per aggirare una spalla rocciosa e poi lungo la dorsale nevosa fino alla terminale che si passa bene. Da lì si procede a piedi su pendii di neve e tratti di roccia che non presentano particolari difficoltà – solo un corto traverso abbastanza esposto e un passaggio su placca rocciosa poco sotto la vetta. Tanti fittoni che possono aiutare la progressione. Discesa su crosta non portante in alto abbastanza fastidiosa e poi più in basso su buona trasformata. Ripellato fino al Monchutte.
Bello sbattone da fare in giornata da Torino ma fattibile visto il meteo e lo zero termico non troppo alto. Giornata di acclimatamento assieme ad Andre e Ari.