- Accesso stradale
- Libero fino a Pracatinat (possibili attese per lavori forestali), ma parcheggi liberi vergognosamente chiusi, tocca parcheggiare selvaggi lungo la strada.
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Con solo il mattino a disposizione, abbiamo optato per questo itinerario poco battuto (grazie Emilio!).
Credevamo in un rigelo migliore: sta mattina +8 a Pracatinat alle ore 7.10, a causa del Fohen. Nonostante tutto, decidiamo di andare a vedere: neve sfondosa nel bosco di larici, portante nelle radure, per poi arrivare ad essere ottimamente grippante e dura oltre il limite del bosco, cercando le pendenze maggiori. Ci siamo fermati al cippo sulla sommità del dosso, senza scendere al colletto vero e proprio. Vista di prim’ordine sulle classiche della zona, molti camosci in giro e anche un passaggio di gipeto!
In discesa, se si tiene la sinistra, si riesce a reperire una linea sui 30°, che si mantiene sempre fuori dal bosco con esposizione S-SE, ottimamente trasformata e sciabile su bella neve, a tutti gli effetti primaverile. Scegliendo questo itinerario di discesa si imbocca direttamente la strada che conduce al rif. Selleries (ottimamente battuta dal gestore del rifugio) per tornare a Praticanat, evitando così la parte in neve marcia. In ripartenza con l’auto alle 11.
Roc Ciardonet tutto innevato con ancora qualche accumulo da cuocere per bene, ma senza distacchi (al momento), canale Ovest Orsiera rovinato dal vento, Canale Sud-Ovest impraticabile, Sud dell’Orsiera con grandi tratti pelati (per la gioia degli ungulati!) ma collegabili a sci.
Se le temperature tornano a valori civili e non arrivano grosse perturbazioni, i pendii sud iniziano a dare grandi soddisfazioni!
Grazie Aline, che ha proposto la gita e azzeccato dove scendere, e Davide, in rigenerazione!