Acclimatamento trekking fino al Kala Patthar come già relazionato (bruciare più le tappe di così credo sia a rischio mal di montagna) già così bel mal di testa a Lobuche (700 m dsl quel giorno)..troppi a quelle quote..
Al campo base gran freddo in tenda (meno 15) dormito con piumino.
All’una meno venti di notte iniziamo la salita all’Imja Tse dopo consueto rogo di buon auspicio. Prima parte sentiero poi un po’ di roccette..infine a 400 m dalla vetta si calzano i ramponi e inizia la parte glaciale, grande ambiente di seracchi. La parte più impegnativa è rappresentata dagli ultimi 200 metri su neve pressoché verticali ( veramente eterni!) attrezzati però con le corde fisse quindi via di jumar. Arrivati in vetta all’alba dopo 10 giorni dalla partenza da Lukla. Che dire spettacolare l’alba sotto il Lotshe con 360 gradi perfetti dal Cho yu fino al Makalu passando per Ama Dablam, Mera Peak e altre innumerevoli vette.
Discesa con otto usando le fisse. Una sola scala lungo il percorso per superare un seracco.
Con Gerljn Sherpa la nostra guida climbing alla sua 18esima volta in vetta ( solo tra ottobre e novembre!!) e il mitico Prem Rai la nostra Guida Porter che dopo aver recuperato un paio di guanti e attrezzatura al campo base ha calzato i ramponi per la prima volta nella vita, vero bomber! Discesa nel pomeriggio fino a Chukung.
Per quanto mi riguarda salire all’Island è stata la parte meno faticosa del trekking. La difficoltà è stare una serie di giorni in quota, camminare con zaino pesante, dormire sotto zero, non lavarsi..insomma non avere quello a cui siamo abituati (se penso a chi l’ha fatto tutto in tenda ai tempi!!). Esperienza impagabile, seconda volta per me in Nepal, sicuramente diversa e più faticosa della prima ma come sempre grande lezione di vita da questo mondo anni luce lontano dal nostro e dai suoi abitanti che non possiedono pressoché nulla ma che hanno tanto da insegnarci.