- Accesso stradale
- strada pulita
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1600
Partito tardi, poco dopo le 8, attraversato il ponte procedo sul sentiero che è sgombro da neve fino all’incrocio con la sterrata in vista degli alpeggi di Pussetta. Da lì manto continuo e portante fin quasi al laghetto di Waira, lo strato di farina soprastante aumenta con l’aumentare della quota e a 2000 m ce n’è una spanna posata su buon fondo. Fin dopo l’alpeggio a quota 1854 m salgo tranquillamente senza racchette poi, quando si fa più ripido, vengono comode ed alleggeriscono lo zaino, per cui le metto. Inizialmente ravano un po’ nel bosco perché mi tengo troppo basso, quando invece bisogna salire più a ridosso del pendio della Capjigrat, in gran parte svalangato. Giunto al primo laghetto, con qualche timore risalgo il canale che accede allo Tschawinersee (35/40°) e sbuco al secondo lago in un ambiente meraviglioso. Poco sopra decido di fermarmi vista l’ora tarda e la quantità abbondante di neve farinosa ancora da tracciare.
Bellissima gita e giornata stupenda, inizialmente fredda, poi con sole caldo, quindi di nuovo fredda quando si alza un vento gelido. Tracciato completamente intonso, non ho incontrato anima viva in tutta la valle, né umani né animali.
Avvistati alcuni scialpinisti risalire il lontano ma ben visibile pendio del Pioltone.
Gita in solitaria.