Invergneux (Passo d’) da Cogne, giro valloni Urtier – Grauson

Invergneux (Passo d’) da Cogne, giro valloni Urtier – Grauson
La gita
subdir
5 24/08/2024
Accesso stradale
Parcheggio a Cort (o La Cort?)
Equipaggiamento
E-bike
Traccia GPX

Della serie: l’importante è esagerare… settimo Invergneux, a cui grazie all’e-power ho aggiunto la traversata da Champorcher all’Urtier per il Col Pontonnet, risalita all’Invergneux, planata infinita su Cretaz, piadina a Cogne, risalita alla Finestra di Champorcher e rientro alla base… così la tesi che l’e-bike non è una resa ma un rilancio è limpidamente dimostrata… Info utili: la discesa dal Pontonnet verso l’Urtier ha tratti scorrevoli bellissimi, con qualche insidia che consiglia di scendere dalla bici, ma siamo nell’ambito del consigliabile… In e-bike gli ultimi 300 metri di dislivello su single track fino all’Invergneux si fanno in sella al 75% circa… per il resto viva la funzione walk… la risalita alla Finestra di Champorcher è laboriosa… nel mio caso si è aggiunta la stanchezza… ritengo consigliabile in dirittura d’arrivo seguire la traccia più bassa, cioé quella che sale con ripidi tornanti proprio sotto la finestra, invece di quella che sale prima e poi attraversa su pietraia e poi in falsopiano fino alla finestra… Ho usato le stazioni di ricarica con pannelli solari a Cogne e poi quella nel vallone dell’Urtier, nei pressi del ponticello che si attraversa in salita per dirigersi verso l’Invergneux invece che puntare al rifugio Sogno…
Giro di immensa soddisfazione. Prima di paragonare altri percorsi alla bellezza struggente della discesa attraverso il Grauson bisogna pensarci bene… si tratta di circa 1 ora e 15m (pause di stupore incluse) di discesa continua fino a Cretaz… è vero che l’ultimo tratto del Grauson è complicato e si scende abbastanza dalla bici, ma il 95% della faccenda resta il meglio che ho trovato in giro per le Alpi (Dolomiti escluse dalla definizione). La seconda discesona dalla finestra di Champorcher alla macchina è bella e facile, quel che ci vuole dopo la fatica alle spalle… per i più allenati si potrebbe aggiungere la discesa su single track/mulattiera Dondena-Champorcher sulla dx orografica invece che sulla sterrata… io ero appagato. Mia traccia allegata.

Giro epico pieno di emozioni e condito da una caduta stupida verso la fine del Grauson, appena dopo il ponticello seguito da una rapida risalita, quando mi ero appena tolto le protezioni ai gomiti perché iniziava il facile… la stanchezza mi ho tradito… caduta sul ripido rotolando sulla testa (casco) e arrestata afferrando al volo il ramo di un mugo…
Mi sono rotto qualcosa al gomito sx o è solo un’ammaccatura sanguinante? Riesco a scendere a Cogne? E poi come ritorno a Champorcher? Funzionerà la stazione di ricarica a Cogne? La trovo libera? Quanto devo ricaricare? Come sarà la risalita alla finestra che non ho mai fatto? Arriverà il temporale alle 17 come dice Meteoblu o alle 19 come dice 3B? E se buco proprio adesso? Ma la Juve lo prende davvero questo Sancho???
Istantanee: seconda colazione al rifugio Miserin (spirito libero!) con crostata e caffé e vento fresco, travesata al Colle Pontonnet bella ma più lunga di quanto ricordassi, i due escursionisti poliglotti incontrati due volte, il nodo in gola che si scioglie quando scopro che la ricarica a Cogne ha l’attacco giusto per la mia bici, la sosta magica nel sole alla ricarica nel bel mezzo del vallone dell’Urtier, la fioritura bianca nella parte alta del vallone, l’emozione a guardare il cielo che si annerisce alla Finestra che per me è una specie di Capo delle Tempeste (transito precedente nel 2015 nella giornata che ha innescato Heinisch), mucche e loro deiezioni dappertutto…
E perchè tutto questo?
Prima che da la nuova terra un turbo nasca, e percuota del legno il primo canto…

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