Ripetei per la prima volta la fessura di Hula hop solo nel 1988, perchè gli excentrics 10 di cui disponevo non erano certo i bd. Oggi ho rifatto volentieri quel viaggio con un camalot 5 al seguito e con un pò d’esperienza in più. Nella parte mediana ci si sente un pò come sul primo tiro della “Disperazione”. Curiosità, il nome fu suggerito da un tormentone discodance dell’estate 1982 di Plastic Bertrand: Hula hop. Pochi giorni dopo l’apertura, nel 1984, andai in motorino con Marco a scrivere con della vernice bianca il nome del masso su un’altro sasso posto sul ciglio della provinciale, con tanto di freccia indicatrice verso il bosco.
Ci sbagliammo e scrivemmo maldestramente Ula-op! Quella scritta oggi è molto sbiadita e nascosta dagli arbusti, e non ha preservato il masso da un maldestro cambio di nome.