- Accesso stradale
- posteggio al camping senza frontiere 1700 mt o a Grange Collet 2006 mt
Impegnativa traversata su percorsi che, anche se segnalati, richiedono un certo senso dell’orientamento. Per evitare la faticosa risalita della conoide di sfasciumi sotto al passo di Terre Nere abbiamo proseguito lungo il T20 direzione col Ciaslaras fino ad incontrare, quota 2820 mt a sinistra, la traccia del sentiero Cavallero che, pressoché pianeggiante, ci ha riportato sotto alla verticale del Passo Terre Nere. Il primo spezzone di catena, iniziale, è in bando in quanto vincolato solo nella parte superiore mentre tutto il resto del percorso attrezzato l’abbiamo trovato in ottime condizioni ed affrontato utilizzando kit da ferrata.
Dal Passo Terre Nere abbiamo seguito le tracce che, senza prendere molta quota, ci hanno portato nel canale detritico ove passa la normale francese ( macchia gialla sulla parete di destra idrografica: licheni? Vernice vecchia? ); risalito faticosamente siamo arrivati al colletto ove, facilmente per tracce di sentiero, siamo giunti in vetta alla Tete de l Homme.
Ritornati sui nostri passi fino al colle Terre Nere abbiamo seguito il sentiero Cavallero fino al bivacco Barenghi attraversando, senza problemi, un paio di nevai e dal bivacco il sentiero Icardi al colle Infernetto ( anche qui attrezzato adeguatamente per facilitare la discesa nel tratto, ripido, superiore ). Scesi a Grange Collet e da qui alla sbarra del campeggio.
H2O: non se ne parla lungo tutto il percorso!!!
Un ringraziamento all’escursionista che ci ha consigliato l’itinerario migliore dal colle Terre Nere alla punta. Complimenti a chi ha facilitato, con catene, l’attraversamento del valico Terre Nere altrimenti impercorribile ( almeno per me )in sicurezza e non dimentichiamo l’analogo lavoro al colle Infernetto.
Con Giancarlo