Hinderrugg Hohwand Etter-Direkt

Hinderrugg Hohwand Etter-Direkt

Dettagli
Altitudine (m)
2000
Dislivello avvicinamento (m)
700
Sviluppo arrampicata (m)
180
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
6a
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio
Chammsassli 1742 m

Avvicinamento
Da Walenstadt in Cantone San Gallo si sale per stradina stretta ed inizialmente asfaltata, poi sterrata, alla località Lusis a quota 1272. Parcheggio 5 CHF.
Si prende il sentiero con indicazioni Chaserrugg.
Con una ripida salita in circa 1 ora si raggiunge la baita Chammsassli a quota 1742. Si continua a salire verso lo stretto canale che conduce al Chaserrugg.
Alla base del canale si attraversa a sinistra stando alla base delle rocce della Hohwand (foto). Doppiato un costone, bisogna salire ad una cengia superiore (piccolo ometto).
Si rinviene dapprima l'attacco della via moderna Bandwurm (cordone in foro artificiale, uno spit-fix e targhetta metallica). Circa 40 metri a sinistra, in una concavità, attacca la via diretta Etter. Ore 1.30 da Lusis.
Note
Via breve ma molto elegante, una bella prova dell'allora ventottenne Paul Etter che superò la parte alta della parete, molto verticale, usando un solo chiodo a pressione (ancora in posto).
Richiodata a spit 8 mm nel 1994, poi parzialmente modificata in tempi più recenti con l'aggiunta di una variante diretta, propone un'arrampicata libera molto verticale insieme tecnica e fisica, su roccia bellissima nella parte superiore.
Descrizione

Dal piccolo terrazzo alla base, si vince il primo salto roccioso facile (3+, un fix) e si raggiunge dopo 20 metri una sosta con catena.
Da qui si parte a destra su muro verticale, obliquando sempre verso destra per sostare infine in un piccolo diedro (40 m, 6a, 4 spit e 2 chiodi). si esce a destra con passo non semplice e si prosegue su roccia più articolata fino ad una cengetta (20 m, 6a, 4 spit e un chiodo).
Appena a sinistra si parte in un diedro in direzione di una scaglia, quindi a sinistra della stessa si risale una bella placca a lamette taglienti, due passi difficili (40 m, 6a+, 9 spit e 2 chiodi). Sosta sulla cengia di metà parete.
Si riparte per un diedro aperto. Dopo un piccolo strapiombo, tenere la sinistra (variante moderna, spit-fix) e salire ad un muretto giallo, sosta scomoda con spit-fix con cordino, 1 chiodo ed un altro fix (30 metri, 6a, 6 spit e 2 chiodi). Si prosegue uscendo a sinistra sul muretto ed affrontando direttamente la parete di roccia grigia compattissima, un ristabilimento ben duro verso la fine (20 m, 6b, 6 fix).
Sosta su comodo terrazzo in piena esposizione. Da qui vincere il diedrino soprastante, attraversare a sinistra su placca difficile con due fessure, poi direttamente su roccia fantastica, due passi duri, il secondo con il chiodo a pressione del 68, poi per una scaglia in dulfer uscire sulla cresta sommitale (30 m, 6b/6b+, diversi spit-fix e chiodi).
Discesa: risalire la cresta in direzione della cima principale dell’ Hinderrugg. Dopo alcuni minuti si incrocia il sentiero che proviene dal Chaserrugg e lo si segue in discesa verso destra fino a ritornare alla base delle rocce dove lo si era abbandonato per attraversare a sinistra verso l’attacco.

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Storico:
Prima salita Paul e Brigitte Etter nel 1968
quelo64
02/10/2015
5 anni fa
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