- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa ventata
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Oggi 2 gite brevi sull’isola di Vestvagoya, dove però c’è decisamente meno neve che su Austvagoya. Partenza alle 10 con -7°; sci ai piedi dall’auto ma nella prima parte si risale un pendio molto pietroso e a tratti si fa veramente lo slalom tra i massi, con anche un paio di brevi passaggi su erba. Una volta raggiunta la dorsale il terreno diventa più aperto e meno accidentato, anche se in un paio di punti bisogna raccordare i pendii innevati con qualche passaggio di ski-rock. Salita comunque agevole e priva di difficoltà, rampant necessari negli ultimi 100 metri causa neve durissima. Arrivati in vetta in circa 2 ore; panorama bellissimo a 360°, alla fine vale la pena venirci anche se la neve non è certo perfetta.
In discesa, sulla dorsale finale neve durissima, ma lo strato di ghiaccio è sottile e si spacca facilmente, consentendo una sciata dignitosa, poi inaspettatamente troviamo un bel valloncello riparato con della bella farina, che percorriamo fino alla fine; questo ci costa un po’ di ravanage visto che ci siamo spostati molto a destra rispetto alla traccia di salita, ma sicuramente ne è valsa la pena. Arrivati al lago, breve risalita (non servono le pelli) e poi ultimi 150 m che credevamo di dover scendere a piedi, invece troviamo un piccolo corridoio senza pietre e con neve farinosa…con molta cautela riusciamo a sciare fino a 100 metri dall’auto, poi ultimo tratto sulla traccia di salita per evitare di scassare tutto.
La neve qui è poca ma da come si era messa pensavamo molto peggio, invece la discesa è stata tutto sommato divertente anche se un paio di pietre le abbiamo toccate. Giornata fredda ma bellissima e cima panoramicissima…nessuno oltre a noi.